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Rotazione oncologi. Desideri ribadisce: "E' una fake news", dal Calcit: "Pronti a chiarire con la direzione"

Quello di via Pietro Nenni è il secondo edificato ex novo, il primo infatti, nel 1984, era stato realizzato al vecchio ospedale Garbasso.

 

Dal canto suo il direttore generale della Asl Toscana sud est, Enrico Desideri rassicura che la questione è figlia di un grande fraintendimento, di una sbagliata interpretazione. Dall'altra però ci sono i cittadini, i pazienti e gli utenti del Centro Oncologico che non sono sembrati affatto convinti. La questione è ancora una volta legata all'ormai celebre affaire "rotazione degli oncologi nelle vallate".

Un'ipotesi che, come afferma il numero uno della Asl, altro non sarebbe che "una fake news, un misunderstanding, una bufala". 

"Non ci sarà alcuna rotazione - ha ribadito quest'oggi Desideri - ciascun paziente avrà il proprio medico di riferimento. Lo scorso lunedì abbiamo avuto un incontro con tutti gli operatori dell'oncologia. In quella sede sono stati ribaditi e condivisi con i professionisti due punti fondamentali: il consolidamento del rapporto tra medico e paziente e la necessità di garantire al paziente un professionista sempre più competente".

Pronto a confrontarsi anche il Calcit che attraverso la voce del proprio presidente, Giancarlo Sassoli, informa: "Se ci sono stati dei fraintendimenti li chiariremo con la direzione generale".

Attualmente al Centro Oncologico di Arezzo lavorano 11 professionisti. Ciascuno segue numerosi pazienti che qui hanno trovato un luogo dove ricevere cure e supporto così da affrontare al meglio il proprio percorso terapeutico.
Un'eccellenza tutta aretina che per molti è motivo di vanto e di orgoglio.
Un angolo, per altro, interamente costruito grazie alla generosità dei tanti cittadini che hanno contribuito di tasca propria alla realizzazione della struttura e acquisto dei macchinari utilizzati per la dignostica e terapia.

Quello di via Pietro Nenni è il secondo edificato ex novo, il primo infatti, nel 1984, era stato realizzato al vecchio ospedale Garbasso.

Nel 2001, dopo la costruzione del nosocomio San Donato, il Calcit decise di investire interamente i fondi ed energie per la creazione di quello che è attualmente il centro oncologico.

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