Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica

I voti validi e quelli nulli. Nel tutorial: perché non si può inserire la scheda nell'urna e cos'è il bollino antifrode

Alla base di tutto, per decidere se un voto è valido oppure no c'è il criterio della univoca espressione di volontà dell'elettore che con il segno o i segni tracciati nella scheda elettorale non sia diversamente interpretabile, allo stesso tempo...

disgiunto

Alla base di tutto, per decidere se un voto è valido oppure no c'è il criterio della univoca espressione di volontà dell'elettore che con il segno o i segni tracciati nella scheda elettorale non sia diversamente interpretabile, allo stesso tempo vale il criterio che non possono essere considerati validi i voti espressi con segni particolari che possano essere ricondotti ad una persona, oltre al fatto che una scheda o è totalmente valida oppure totalmente nulla, non ci sono vie di mezzo. Per rendere concreta questa affermazione abbiamo preso una scheda elettorale senza simboli e nomi e abbiamo illustrato le possibili modalità di voto secondo le indicazioni della prefettura, condivise con tutti i presidenti di seggio.

In definitiva i casi in cui il voto è considerato valido sono quattro e cioè quando:

  • Il segno è posto solo sul nome del candidato all'uninominale. *Nel primo caso c'è una piccola imprecisione perché i voti che vanno al candidato all'uninominale, alla fine dello scrutinio vengono ripartiti proporzionalmente alle liste che lo sostengono anche se i loro simboli non sono sbarrati.
  • Il segno è posto sul simbolo della lista: sia nel caso di coalizione che di singola lista, il voto va sia alla lista che al candidato all'uninominale.
  • Il segno è posto sia sul nome del candidato all'uninominale che sulla lista che lo sostiene.
  • Il segno è tracciato sulla lista e anche sul listino di nomi collegati per la parte proporzionale.
Molti di più i casi in cui i voti sono da considerarsi nulli:

  • Se viene tracciato un candidato all'uninominale e contemporaneamente una lista a lui non collegata, è il tipico esempio di voto disgiunto che non è ammesso dal Rosatellum
  • Se il segno viene tracciato in mezzo a due riquadri
  • Se il segno è tracciato sul candidato all'uninominale e se con un'unica croce si coprono tutte le liste a lui collegate.
  • Se il segno è tracciato su un candidato all'uninominale, sulla lista che lo sostiene e su una lista che non lo sostiene.
  • Se il segno è tracciato su un candidato all'uninominale e su due liste che lo sostengono
  • Se il segno è tracciato sul candidato all'uninominale e su tutte le liste di coalizione che lo sostengono.

Nel video una guida sull'espressione di voto segnalando quelle ritenute valide e quelle che sarebbero annullate. Nella seconda parte cinque risposte a cinque domande, su bollino antifrode, scheda nell'urna, accompagnamento disabili, preferenze e orari di voto.

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