Vivi Castiglion Fibocchi: "Se il servizio raccolta rifiuti viene tagliato del 50%, saranno dimezzate le tariffe?"

L'opposizione va all'attacco dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ermini: "Al momento non si può parlare di risparmio, perché se il sevizio cambia è naturale che cambi il costo"

Nota del gruppo di minoranza Vivi Castiglion Fibocchi sulla raccolta differenziata. "Ci aspettiamo che con la diminuzione del servizio pari al 50%, anche la tariffa sia dimezzata".

"Cinque anni di opposizione ideologica e di polemiche sterili, pretestuose e provocatorie sul porta a porta e sulla Tari da parte di Ermini oppositore che, a giorni alterni, annunciava progetti miracolosi per rimodulare il servizio e renderlo meno oneroso. Ma dietro gli annunci niente", così si lamenta l'opposizione. "Ermini sindaco ha impiegato un intero anno di lavoro con tecnici, professionisti per partorire un topolino".

"Però - continua la nota - sarà davvero sfiancato il sindaco Ermini per questa enorme fatica e soprattutto preoccupato per la nuova spesa, che in ogni caso grava sulla Tari, sia per pagare il professionista (un impiegato comunale di Arezzo) ed anche la Sei Toscana per i nuovi bidoncini, così amorevolmente definiti per indorare la pillola ed allontanare dalla mente dei cittadini la vista scomoda, maleodorante e degradante dei vecchi cassonetti.

Immaginiamo che, dopo tanta fatica, non abbia avuto il tempo e la forza di rileggere le due facciate della lettera su carta intestata del Comune, e non si sia accorto che manca il contenuto principale che avrebbe dovuto avere la sua comunicazione , essendo sufficiente la guida per illustrare i contenuti e le modalità del nuovo servizio, che sostanzialmente riduce il precedente di circa il 50%.

Ma possiamo avercela con un sindaco così indaffarato da questo progetto e dai mille impegni per registrare i suoi interventi in video dalla casa comunale, per non parlare di quelli a far da spalla al più titolato sindaco di Arezzo? Ora che il coronavirus ha allentato la sua morsa può dirci il sindaco quanto costa il nuovo servizio, e di quanto diminuirà la Tari? Non era questo 'l’obbiettivo in primis' del nuovo progetto? Se non si conosce il costo del servizio come si fa a parlare di risparmio?".

Vivi Castiglion Fibocchi contonua: "Non si può parlare di risparmio, perché se il sevizio cambia è naturale che cambi il costo ma in tal caso si tratta di una riduzione del costo e non di un risparmio, il risparmio ci sarebbe a servizio invariato, ma se il nuovo servizio è ridotto di circa il 50% del precedente è evidente che il costo debba ridursi in proporzione: in altri termini se si riceve meno e si dovrebbe pagare anche meno".

L'opposizione poi lamenta l'assenza di comunicazione dei nuovi costi.

"Potremo scoprirli - dice l'opposizione - solo quando, acquisiti i nuovi risultati, potremo compararli con quelli che la nostra amministrazione ha conseguito nel quinquennio di mandato, partendo dal 2013, con il 74,72% e proseguendo negli anni successivi con percentuali sempre intorno al 65% che hanno collocato il nostro comune sempre ai primi posti della provincia e dell’intero Ato. Sarà prudente allora, anziché cantare vittorie ancora da conseguire, aspettare i risultati certificati alla fine del quinquennio di mandato Ermini".

Vivi Castiglion Fibocchi continua: "Oggi sappiamo di certo che il nuovo servizio ha eliminato completamente la raccolta domiciliare dell’umido costringendo i cittadini ad uscire di casa alla ricerca del bidoncino libero: nei giorni di coronavirus, c'è il rischio che può derivare dal contatto con le altre persone e dal necessario contatto con bidoncini ad apertura manuale, esposti alla manipolazione di tutti e quindi potenzialmente pericolosi. E non sono secondari altri rischi per anziani e per quanti hanno difficoltà ad uscire di casa, soprattutto nella stagione fredda e condizioni di tempo avverso. A ciò si aggiunge l’eliminazione della raccolta degli oli esausti per i quali si dovrà necessariamente andare al Centro di raccolta, e la diminuzione delle campane per multimateriale. Inoltre i cittadini non saranno certo facilitati dalla riduzione di due o tre ore settimanali dell’orario di apertura del Centro di raccolta che, tanto per ricordare, è stato introdotto nel 2015 dalla nostra amministrazione.

Sommando tutto, la riduzione del servizio, dunque, arriverà certamente intorno al 50% del precedente e, oltre a comportare disagi ai cittadini, influirà negativamente anche sull’igiene (cattivo odore), sul decoro urbano di nuovo deturpato, e in generale su tutto l’ambiente".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sierologici, tamponi rapidi e molecolari: la lezione di Burioni utile per il caso di Arezzo

  • Nuovo Dpcm del 4 dicembre: le ipotesi per Natale su mobilità tra regioni, shopping e coprifuoco

  • In aula insieme ad Angelo. La storia di una classe tornata sui banchi per non lasciare solo l'amico

  • Pier Luigi Rossi e la moglie guariti dal Covid: "Alimentazione fondamentale per superare la malattia"

  • Coronavirus, sono 2.207 i nuovi casi in Toscana. 48 i decessi: quattro sono aretini

  • Coronavirus: 1.892 nuovi casi e 44 decessi. I dati della Regione Toscana

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento