Veneri (FdI): "C'è davvero bisogno di uno sciopero della pubblica amministrazione il 9 dicembre?"

L'attacco del consigliere regionale di Fratelli d'Italia: “Nel settore privato ci sono categorie economiche che hanno subito disagi maggiori dal Covid, si dovrebbe avere rispetto per chi il lavoro non ce l’ha, per gli autonomi, le partite Iva, i dipendenti privati a rischio"

Gabriele Veneri

 “E’ davvero il momento di scioperare creando ulteriori disservizi ai cittadini?”. Lo domanda il Consigliere regionale Gabriele Veneri (Fdi), dopo l’annuncio dei sindacati della Pubblica amministrazione che hanno indetto un’astensione dal lavoro per mercoledì 9 dicembre. “Non bisognerebbe dimenticare che, nel settore privato, ci sono categorie economiche che hanno subito disagi maggiori dal Covid, si dovrebbe avere rispetto per chi il lavoro non ce l’ha, più rispetto per gli autonomi, le partite Iva, i dipendenti privati a rischio già dal primo lockdown –sottolinea Veneri -. Sono un consigliere regionale ma anche un imprenditore del distretto manifatturiero aretino: il settore orafo è fortemente penalizzato, fiaccato da un periodo nero che mette a serio rischio migliaia di posti di lavoro. Mi sento, perciò, di ribadire la mia assoluta vicinanza alle attività produttive del nostro territorio, agli artigiani, ai commercianti, ai ristoratori, ai lavoratori in proprio. Tutto il terziario è stato abbandonato da un Governo che ha deciso di chiudere le attività senza garantire supporti economici sufficienti alla sopravvivenza. Attività, famiglie, persone che hanno lanciato a più riprese il loro grido d’allarme ma che nello stesso tempo non si sono mai fermate, andando avanti con grande responsabilità. Dovremo restituire dignità a chi il Pil lo genera davvero, una dignità che da troppo tempo, per motivi ideologici, è stata annientata nel nostro Paese. Se non arriveranno i giusti aiuti, questo tragico momento cancellerà gran parte del nostro sistema economico, delle nostre competenze ed eccellenze”.

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