Valli Zabban. Lepri: "Aumentati i limiti di monossido di carbonio. Perché?”

E' ancora la Valli Zabban a tornare al centro del dibattito politico aretino. Durante l'ultimo consiglio comunale, è stato Paolo Lepri del Movimento Cinque Stelle a prendere la parola e presentare un'interrogazione all'assise cittadina circa il...

 

E' ancora la Valli Zabban a tornare al centro del dibattito politico aretino. Durante l'ultimo consiglio comunale, è stato Paolo Lepri del Movimento Cinque Stelle a prendere la parola e presentare un'interrogazione all'assise cittadina circa il gigante di San Leo.

Nel suo intervento Lepri ha sottolineato come: “a inizio 2015 per la Valli Zabban è stato rilevato che le emissioni di monossido di carbonio superavano ogni limite consentito. La conferenza dei servizi ha tuttavia accolto le richieste dell’azienda innalzando i limiti delle emissioni. Il 5 maggio 2015 è stata dunque rilasciata autorizzazione provinciale a favore della Valli Zabban, che potrà proseguire la sua attività per i prossimi 15 anni".

A distanza di qualche giorno dall'ultima seduta del consiglio comunale di Arezzo, ecco che Lepri torna nuovamente sull'argomento. "Dopo l’imbarazzante sceneggiata a cui abbiamo assistito nell'ultimo Consiglio Comunale, che possiamo definire "tutto cambia affinché nulla cambi", intendiamo riportare l'attenzione su uno degli argomenti trattati prima dello scioglimento, cioè quello della Valli Zabban Spa - scrive il consigliere in una nota - Grazie alla nostra interrogazione comunale del luglio scorso abbiamo saputo che la Provincia, a inizio maggio, ha rilasciato l'autorizzazione Unica Ambientale (AUA) alla Valli Zabban per ulteriori 15 anni. Il fatto che però riteniamo gravissimo è l'elevazione del limite di emissione del monossido di carbonio (CO) portato da 50mg/Nm3 a 250mg/Nm3: 5 volte superiore al limite precedentemente concesso.

Monossido di carbonio che il Ministero dell'Ambiente ha riconosciuto come uno dei composti di maggiore nocività per la salute dell'uomo (vedi sito “https://www.minambiente.it/pagina/gli-inquinanti).

La cosa curiosa è che da un rapporto di attività, svolto da una società specializzata, si rilevava che a gennaio del 2015 la Valli Zabban superava già il limite di monossido di carbonio. A seguito di questo, nel febbraio, la società chiese alla Conferenza dei Servizi e alla Provincia, l'innalzamento del limite per l'emissione di CO. Richiesta accolta e concessa appunto nella AUA del 5 di maggio 2015. Nello scorso consiglio comunale, abbiamo quindi chiesto la motivazione giuridica (parametri normativi o legislativi) sulla quale si fonda l'aumento del limite di CO. Il presidente della Provincia Vasai, ma anche l'ex assessore Fulini, che si erano mostrati tanto duri ed integerrimi, a novembre dello scorso anno, nel minacciare di fare cessare l'attività alla Valli Zabban se non fossero stati messi a norma gli impianti, dovrebbero quindi spiegare il perchè di questa concessione. Vogliamo capire come mai si sia preferito privilegiare l'interesse di una piccola società privata (ad Arezzo dà lavoro a 15 dipendenti), ma che ha la possibilità di inquinare l'aria quanto un incenitore di medie grandi dimensioni, rispetto alla salvaguardia della salute dei cittadini. Il presidente Vasai, ad agosto, ha sostenuto che l'autorizzazione unica ambientale era un atto di natura tecnica. Ma l'aumento del limite di emissioni di monossido di carbonio, è una scelta politica, di una gravità ingiustificabile. Non crede? Pd aretino e consigliere Romizi, non avete una posizione in merito? Nella Conferenza dei Servizi di febbraio rappresentavate il Comune di Arezzo. Assessore Sacchetti, ci può spiegare e quantificare quale è l'importante valore economico per il territorio, che genera la Valli Zabban, come da lei sostenuto? Adesso attendiamo risposte, non tanto per noi, ma per la popolazione aretina". Nella foto di copertina: da sinistra Massimo Ricci e Paolo Lepri (M5S Arezzo)

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