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Vaccini, Toscana ultima in Italia per seconde dosi. L'attacco di Stefano Mugnai

La Toscana in questi giorni sta facendo i conti anche con la scarsità di dosi e le minori consegne annunciate di Pfizer anche per agosto

Il 15 luglio penultima prima della Calabria, ieri ultima. La Toscana procede a rilento nel completamento della campagna vaccinale e le tabelle della Fondazione Gimbe non lasciano spazio all'immaginazione, l'andamento è ben al dì sotto della media italiana.

A puntare il dito contro l'organizzazione regionale delle somministrazioni dei vaccini e del coinvolgimento della popolazione è Stefano Mugnai, parlamentare aretino della neonata formazione di Coraggio Italia.

mugnai_stefano  “Ieri abbiamo appreso, da fonte Gimbe, che solo la Calabria ha fatto peggio delle Toscana rispetto alla percentuale sin qui coperta da un completo ciclo vaccinale, oggi apprendiamo che nella giornata di ieri, 16 luglio, abbiamo di nuovo fatto peggio di tutti nella campagna vaccinale. Sin dall’inizio della campagna il presidente Giani le sta sbagliando tutte”.

Così il commento di Mugnai, attuale vice capogruppo vicario di Coraggio Italia alla Camera. Secondo le ultime cifre disponibili solo il 37,2% di popolazione sarebbe immunizzata, contro una media nazionale del 41,9%. 

“Chi dimentica la decisione scellerata assunta da Giani di vaccinare trentenni di varie categorie professionali, lasciando in balia della pandemia e in molti casi ad un tragico destino centinaia di migliaia di fragili, super fragili e over 80, cioè le categorie più a rischio? Talmente grave da farsi richiamare dal presidente Draghi, costretto a portare all’attenzione del Parlamento l’esempio della Toscana come ‘regione che non stava facendosi adeguatamente carico della salvezza dei propri cittadini piu fragili’. Faccio un appello al Governo. Abbiamo eccellenti competenze, qualcuno aiuti Giani. La Toscana e i toscani non meritano di subire oltre questi disastri vergognosi” conclude Mugnai.vaccini-toscana-2

La Toscana in questi giorni sta facendo i conti anche con la scarsità di dosi e le minori consegne annunciate di Pfizer anche per agosto. Questo incide soprattutto sulle vaccinazioni dell'ultima fascia che è stata aperta, cioé dai 12 ai 16 che dovrebbero avere le loro dosi nel mese di agosto, proprio perché scarseggiano le fiale di Pfizer, al momento l'unico vaccino autorizzato per i più giovani. Un meccanismo che sta portando a riflessioni sul momento di riapertura delle scuole.

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