Politica

Università dell'età libera, Bardelli: "Trovare subito una sede alternativa per il rilancio"

Il consigliere: "La struttura che ospita l’università è nell’area della ex caserma Cadorna, dove sorgerà il centro per l’impiego"

Nota del consigliere comunale Roberto Bardelli (gruppo misto).

“Era il lontano 1988 quando ad Arezzo, grazie a un gruppo di volenterosi cittadini e all’interesse di varie istituzioni pubbliche e private, nacque l’Università dell’età libera Enzo Ficai: 34 splendidi anni trascorsi all’insegna della libera espressione, dell’apertura alle idee, della conoscenza, a garanzia di un servizio culturale e sociale.

Fin dagli esordi l’istituzione ha scelto una linea di alto profilo, con docenti provenienti dalle università di Siena, Firenze e Perugia, grazie a lezioni imperniate su tre percorsi: storico, estetico-letterario, scientifico. Poi, l’attività si è allargata a una marea di iniziative a 360 gradi. Senza dimenticare che all’interno della sede è presente una qualificata biblioteca, composta da centinaia di volumi, anche di pregio e di antiquariato, creatasi grazie anche a lasciti testamentari.

Nell’anno accademico 2021/2022 il totale degli iscritti è stato di ben 315 studenti: un numero che parla da sé.

La struttura che in questo momento ospita l’università è, come noto, nell’area della ex caserma Cadorna, dove prossimamente sorgerà il centro per l’impiego voluto da Regione e Comune. È dunque fondamentale attivarsi fin da subito per trovare una sede sostitutiva adeguata per salvaguardare e rilanciare una meravigliosa realtà che è un vero e proprio vanto cittadino".

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