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Unioni civili. Tommasini: "Il maxiemendamento? Un compromesso da accettare"

Un compromesso che è possibile anche accettare. Almeno per il momento. Mentre il DDL Cirinnà, le unioni civili e la stepchild adoption continuano ad infiammare il dibattito politico e creare motivi di tensione anche all’interno degli stessi...

Un compromesso che è possibile anche accettare. Almeno per il momento.

Mentre il DDL Cirinnà, le unioni civili e la stepchild adoption continuano ad infiammare il dibattito politico e creare motivi di tensione anche all’interno degli stessi partiti, ecco che si fa sentire la voce anche di chi si dice disposto ad accettare un primo accomodamento “che, badate bene, rappresenta comunque rappresenterebbe un notevole passo in avanti nella battaglia dei diritti civili”. tommasini_brunoL’opinione è quella di Bruno Tommasini, affermato stilista e tra i fondatori dell’Arcigay nazionale. Bruno da quaranta anni divide la propria vita insieme al compagno Edoardo Marziali e le sue opinioni circa temi quali l’adozione per le coppie gay e le unioni civili sono sempre state chiare a tutti.

Una chiarezza ribadita anche nel suo ultimo progetto “Prodigio DiVino” per il quale è stato scelto come claim “Libertà di gusto per tutti”.

Un concetto che forse dovrebbe essere applicato anche al grande tema riguardante le unioni civili?

“Certo – spiega Bruno Tommasini – La libertà di gusto deve sempre trovare una propria affermazione. Io non sono “renziano” ma, in questo momento credo che non ci sia motivo per essere cattivi nei confronti del premier. Andrò forse contro le convinzioni di tutte le associazioni gay ma credo che non sia tutto da buttare. Negli anni ’80 sono stato uno dei primi a battermi per i diritti delle coppie omosessuali e ad adoperarmi per fondare l'Arcigay a livelli sia nazionale che aretino ma, nel caso specifico della riforma per le unioni civili non condivido le recenti prese di posizione. Oggi credo che sia buffo andare in piazza del Popolo a Roma il 5 marzo (giornata scelta da Lgbt per manifestare "sul tradimento sulle unioni civili" ndr) a gridare che cosa? Quello che non c’è più? Sto insieme al mio compagno da 40 anni e certo che anche vorrei adottare dei bambini ma adesso non ce ne è la possibilità. Renzi ha detto che prossimamente farà le adozioni per tutte le coppie comprese quelle omosessuali. Io gli credo e starò a vedere cosa farà. L’emendamento sulle unioni civili è un giusto compromesso perché i numeri in Parlamento non ci sono. Attendiamo. Non possiamo affossare una cosa che attendiamo da oltre 30 anni”.

Nel frattempo, nella tarda serata di ieri, la maggioranza di governo ha trovato l'accordo sul maxiemendamento dal quale scompare la stepchild adoption e l'obbligo di fedeltà, ma resta quello del mantenimento in caso di cessazione dell'unione, così come era già previsto nel testo del ddl Cirinnà. Viene prevista la separazione 'lampo', da fare davanti all'ufficiale di stato civile. Stando alle dichiarazioni del capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda, la stepchild adoption sarà introdotta in un ddl sulle adozioni che dovrà essere approvato entro la fine di questa legislatura.

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