Unione dei Comuni della Valtiberina. Bagarre politica dopo la revoca di Cornioli

E' bagarre politica dentro l'Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana, presieduta da Alberto Santucci. L'atto alla base delle forti reazioni politiche è il decreto presidenziale del 6 febbraio scorso con il quale Alberto Santucci ha revocato...

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E' bagarre politica dentro l'Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana, presieduta da Alberto Santucci.

L'atto alla base delle forti reazioni politiche è il decreto presidenziale del 6 febbraio scorso con il quale Alberto Santucci ha revocato l'incarico di vice presidente a Mauro Cornioli sindaco di Sansepolcro. Una decisione che ha provocato una presa di posizione unanime di tutti gli altri sindaci dell'Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana:

I sindaci dei Comuni di Anghiari, Caprese Michelangelo, Monterchi, Sansepolcro e Sestino esprimono il loro fermo disappunto per le decisioni imposte dal Sindaco di Badia Tedalda Alberto Santucci, Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana.

Gli Amministratori richiamano inoltre la volontà di una gestione collegiale dell’Ente basata sulla condivisione delle scelte tra i vari comuni aderenti, auspicando la massima energia, impegno e spirito di servizio nella conduzione dell’istituzione territoriale nella quale i Sindaci credono e verso la quale nutrono rispetto e aspettativa di efficienza ed efficacia.

Il duro giudizio sulla gestione arriva dai consiglieri comunali di Sansepolcro e dell'Unione Francesca Mercati e Francesco Del Siena

Il decreto presidenziale del presidente Santucci è l'ennesimo atto di una gestione personalistica, univoca e senza visione politica di vallata. Elementi, questi, che, nostro malgrado, abbiamo riscontrato costantemente nella gestione dell'Unione da quando vi abbiamo fatto il nostro ingresso. L'azione di Cornioli all'interno dell'ente è sempre stata fattiva e proficua, nell'interesse collettivo dei comuni aderenti e di rottura con un sistema all'evidenza fallimentare.

Riprova ne è il fatto che tutti i sindaci dei comuni dell'Unione hanno sostenuto le posizioni di Cornioli.

Non accettiamo – dichiarano i due consiglieri – le parole di Santucci che proprio nel decreto porta a giustificazione del suo atto il fatto che il nostro sindaco Cornioli avrebbe usato nei suoi confronti dichiarazioni offensive e diffamatorie.

Nell’ultimo consiglio comunale di Sansepoclro durante le sue comunicazioni ha dichirato che così l’ente non ha forza, energia, nemmeno spirito e non è pensabile di avere un presidente una sola mattina alla settimana.

Preoccupazione è stata espressa dal Pd della Valtiberina

Il Partito Democratico della Valtiberina esprime la propria preoccupazione rispetto alle recenti vicende che hanno coinvolto l’Unione dei Comuni, dettate da sterili personalismi. Crediamo, infatti, che le questioni che riguardano questo importante Ente debbano tornare ad essere dibattute all’interno della giunta e del Consiglio dell’Unione e non attraverso dichiarazioni a mezzo stampa. Cogliamo il segnale positivo della nota rilasciata dai sindaci dell’Unione che richiamano ad una gestione collegiale dell’Ente basata sui principi della condivisione e delle progettazione comune.

Queste le priorità secondo il Partito Democratico:

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L’Unione dei Comuni deve essere interpretata come un elemento strategico per il governo del territorio a sostegno dei Comuni che la compongono. Per affrontare le sfide che attendono questo territorio, bisogna puntare su un rilancio dell’assetto dell’Unione, che non deve essere depauperata delle proprie risorse umane e materiali a vantaggio dei singoli Comuni, ma deve dotarsi di una struttura in grado di migliorare la qualità dei servizi erogati e di supportare le progettualità richieste dagli organi superiori per il reperimento di risorse in ambito regionale, governativo ed europeo. In questi mesi, infatti, diventerà operativo l’ambizioso progetto delle “Aree Interne” che vede insieme Valtiberina e Casentino e che deve diventare un volano significativo per i servizi e l’economia della Valtiberina. L’azione dell’Unione deve essere migliorata a partire da una maggiore comunicazione tra i Comuni che devono iniziare a pensare ai servizi in maniera condivisa, mettendo insieme le risorse e le capacità per migliorare le politiche di sviluppo e di miglioramento complessivo della qualità della vita di questo territorio.

Il Movimento Cinque Stelle punta il dito contro entrambe le posizioni e chiede a Santucci e Cornioli di lavorare per il bene della Valtiberina, soprattutto adesso che in Regione si sta lavorando per l'unione delle zone distretto sanitario di Arezzo, Casentino e Valtiberina.

L'Unione dei Comuni della Valtiberina é la massima espressione della totale inadeguatezza dell'attuale classe dirigente dei partiti della vallata. La vicenda della revoca delle deleghe al sindaco Cornioli da parte del presidente Santucci è solo l'ultimo episodio di una triste vicenda amministrativa. In questi mesi abbiamo assistito a un balletto francamente stucchevole tra chi sostiene l'importanza e l'utilità di questo ente (praticamente solo il PD) e chi manifesta, a giorni alterni, la volontà di azzerare l'Unione e procedere verso il comune unico oppure tornare alle vecchie gestioni strettamente comunali. Se a questo si aggiungono gli evidenti limiti politici e caratteriali di soggetti come Santucci e Cornioli, molto propensi ad auto-elogiarsi, ma estremamente rigidi e intolleranti quando viene manifestata un'idea diversa dalla loro, la frittata è presto fatta. Il risultato é sotto gli occhi di tutti: un ente totalmente ingessato, con un presidente sostanzialmente sfiduciato dagli altri cinque sindaci che definiscono - come scritto nel loro comunicato stampa collettivo – “istituzione territoriale in cui credono e verso la quale nutrono rispetto e aspettativa di efficienza ed efficacia”, anche se poi alcuni di loro manifestano la forte tentazione di uscire dall'Unione stessa. L'impressione è dunque quella di una profonda ambiguità che certamente non può portare a nulla di buono. Quello delle politiche comprensoriali è stato uno dei temi cardine dell'ultima campagna elettorale. La nostra posizione è chiara: puntare alla costituzione del Comune unico della Valtiberina, associando i servizi a partire dall'urbanistica e, nel frattempo, rendere operativa l'Unione. Quanto osserviamo in questi mesi ci rende dunque francamente allibiti di fronte alla totale assenza di progettualità future per la vallata. Difficile dare torto a chi, come il Comune di Pieve, ha scelto di non far nemmeno parte di questo soggetto. L'unica lodevole eccezione è quella rappresentata dalla costituzione del tavolo intercomunale per la redazione del Regolamento sull'uso dei fitofarmaci, tema sul quale il Movimento 5 Stelle si batte ormai da un anno e mezzo. Su questo spinoso argomento riconosciamo a Cornioli di aver dimostrato un impegno serio, così come abbiamo avuto il piacere di dialogare con consiglieri di altri comuni che, facendo della diversità di opinioni un valore aggiunto anziché un ostacolo, ci hanno aiutato a migliorare il testo in elaborazione. E' la dimostrazione migliore che i risultati, se ci sono volontà politica e voglia di confrontarsi, possono essere raggiunti. Ora però serve decidere il futuro stesso di questo Ente e sarà il Comune di Sansepolcro, come capofila “naturale”, a doversi assumere l'onere politico della proposta per uscire dalla situazione di totale ingessatura in cui l'Unione si trova. E' il momento di far sentire la voce della vallata! Non è un caso se, mentre Cornioli e Santucci si perdono in sterili polemiche, in Regione Toscana procede di gran carriera l'allucinante progetto di fusione tra le Zone Distretto di Arezzo, Valtiberina e Casentino, un ulteriore colpo mortale ai già risicatissimi servizi sanitari della nostra vallata. Cari Santucci e Cornioli, smettetela con le ripicche da asilo nido, mettetevi a lavorare per il bene della Valtiberina!

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