Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

Toto candidati, il Pd decide in direzione provinciale. I movimenti del centro-destra

Sono ore febbrili per le decisioni che contano davvero. Le rose dei nomi a disposizione di partiti e coalizioni vedono alcuni petali sfiorire, altri prendere vigore. Ma a breve saranno decisi i contenuti delle caselle che davvero conteranno nei...

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Sono ore febbrili per le decisioni che contano davvero. Le rose dei nomi a disposizione di partiti e coalizioni vedono alcuni petali sfiorire, altri prendere vigore. Ma a breve saranno decisi i contenuti delle caselle che davvero conteranno nei collegi della provincia di Arezzo.

Il Pd pare ancorato a due nomi renzianissimi, quello del montevarchino Tommaso Nannicini, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e di Marco Donati, parlamentare aretino uscente. E se sembra perdere quota la candidatura di Andrea Sereni, sono stazionarie le quotazioni di Tulio Marcelli. In ascesa quelle di Giuseppe Pasquale Macrì. Latitano ancora nomi femminili, anche se prende corpo l'ipotesi Lucia De Robertis. Ci sono (timide) voci anche sul sindaco cortonese Francesca Basanieri. All'orizzonte resta l'uscente Donella Mattesini.

La road map democratica, tuttavia, è tracciata. Sarà decisiva la direzione provinciale di questa sera: difficile che si passi attraverso lo strumento delle primarie che pareva irrinunciabile per il partito fino a poco tempo fa. Dems (orlandiani) le ha chieste, ma il Pd regionale al momento non le ha prese in considerazione. E' più verosimile che dall'assemblea di questa sera esca un lotto di nominativi locali da sottoporre al Pd nazionale.

A sinistra, resta da capire su chi scommetterà, oltre a Ivano Ferri, Liberi e Uguali, visto l'improvviso addio dalla corsa elettorale di Tito Barbini.

Ancor più imperscrutabile, se possibile, l'universo di centro-destra. Alessandro Ghinelli, nonostante l'artiglieria pesante sfoderata nell'attacco a Maria Elena Boschi, non pare rientrare tra i candidati del 4 marzo. Chissà che, nell'ipotesi che la coalizione con Forza Italia, Lega e FdI e cattolici salga al Governo, non venga chiamato a Roma per qualche incarico (sottosegretario alle infrastrutture?). Mario Agnelli è sempre in pole per un posto appetibile (anche se, tra uninominale e posizioni nei listini, in questi giorni si sprecano i calcoli per comprendere quali siano gli slot che hanno davvero delle chance). Tiziana Nisini resta forte e non è detto che la sua candidatura sia alternativa a quella del sindaco di Castiglion Fiorentino. Circolano, poi, le voci su Paolo Enrico Ammirati. Nel plurinominale è data in vantaggio per un posto al sole Letizia Giorgianni, quota Fratelli d'Italia. Forza Italia sembra ferma sul nome di Maurizio D'Ettore, ma si parla con insistenza anche di una figura femminile finora fuori dalla politica. Lucia Tanti, così, sembra imboccare la strada di Noi con l'Italia, la quarta gamba di centro-destra (quella cattolica) che fa capo a Lorenzo Cesa e Raffaele Fitto. C'è poi Stefano Parisi, fuori dall'alleanza di centro-destra, di Energie con l'Italia che sembra dar la caccia a un candidato aretino.

@MattiaCialini

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