Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

"In Toscana c'è un'emergenza rifiuti. Il Valdarno non può risolvere i problemi di Firenze"

Bota congiunta del M5S firmata da Irene Galletti, presidente del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle in Regione Toscana, e da Silvia Noferi, consigliera del Movimento 5 Stelle

"Sembravano una voce sola i sindaci di tutti i comuni del Valdarno che sono intervenuti nella seduta della Commissione Ambiente segnalando le criticità dell’ampliamento della discarica, soprattutto nell’esprimere preoccupazione per la relazione di Arpat che ha denunciato con atti formali l'inquinamento della falda, ma anche arrabbiati per le mancate risposte (da ben otto mesi) della Giunta regionale alle ripetute segnalazioni".

Si legge nella nota congiunta del M5S firmata da Irene Galletti, presidente del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle in Regione Toscana, e da Silvia Noferi, consigliera del Movimento 5 Stelle.

La nota

"I sindaci hanno usato parole forti ma proprio per questo temi chiarissimi e quanto mai attuali: 'La politica non sia sempre a rimorchio dell’economia', che alla luce dei recenti avvenimenti sullo smaltimento dei fanghi delle concerie, dovrebbe far riflettere. Chiedono controlli sanitari sui dati delle incidenze tumorali, chiedono che si fermi l’ampliamento ma anche si rispetti l'impegno preso nel 2014 di chiudere la discarica entro il 2021, dopo cinquant’anni in cui il Valdarno si è fatto carico, per senso di responsabilità, della mole di rifiuti provenienti da Firenze, sempre molto indietro nell'attuazione della raccolta differenziata. È stata perfino usata la parola “vergogna” che, per le stanze ovattate e il linguaggio leggermente paludato delle commissioni regionali, fa scalpore.

Eppure nessuno si era meravigliato o fatto domande, quando il 4 dicembre scorso l’assessore Monni in conferenza stampa si era compiaciuta dell’incremento del +4% della raccolta differenziata in Toscana, “con punte del 98% nel comune di Lamporecchio” (7400 abitanti). Nemmeno una parola sui dati di Firenze che è la città con il più alto contributo in volume di rifiuti indifferenziati e di cui il Valdarno si è sempre accollato lo smaltimento.

Per l’inerzia della Giunta passata, confermata dall’attuale, oggi siamo all'emergenza dell'emergenza e si lasciano i sindaci da soli a risolvere problemi di portata regionale senza che la Regione nemmeno li informi di cosa sta approntando, se qualcosa, come speriamo, starà facendo, al di là della (inconcludente) inchiesta pubblica appena terminata.

In Commissione è stata anche  sollevata  la necessità di porre rimedio al fastidio delle sostanze odorigene che dalla discarica di Podere Rota ma anche da altre si riversano sui centri abitati, soprattutto quello di San Giovanni Valdarno, circondato da ben 4 discariche ma proprio oggi per la presidente della Commissione Ambiente ha dato notizia dello scadere, dopo 6 mesi dalla presentazione, della mozione del M5S che chiedeva l’emanazione di una legge regionale che stabilisse i limiti delle sostanze odorigene, dato che siamo fra le poche regioni che ancora non hanno normato questo settore così fastidioso.

Questi sono i tempi della Regione Toscana, lenti come un pachiderma che tuttalpiù riesce a partorire un topolino".

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