"Ci sono presupposti perché torni la Testa di Fauno sottratta al castello di Poppi" l'annuncio di Giani

Le autorità tedesche si sono mosse per restituire le opere sottratte dai tedeschi

“Le autorità tedesche si sono attivate per la restituzione delle opere trafugate dai nazisti in Toscana. Ci sono i presupposti per rivedere presto in Italia anche la Testa di Fauno sottratta dal Castello di Poppi”.

Lo ha annunciato in consiglio regionale il presidente Eugenio Giani.

Sul tema il consigliere Marco Casucci della Lega esprime soddisfazione per le notizie comunicate e che fanno seguito ad un’interrogazione presentata dalla Lega regionale.

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“Esprimo soddisfazione perché, rispondendo ad una nostra interrogazione (firmata con il capogruppo regionale Elisa Montemagni), il Presidente Giani ha comunicato al consiglio regionale che le autorità tedesche si sono attivate per la restituzione all’Italia del “Vaso di fiori” di Jan van Huysum, trafugato da Palazzo Pitti. Siamo certi che si stiano creando i presupposti, anche grazie al rinnovato impegno del Comitato nazionale per il recupero e la restituzione dei beni culturali riunito lo scorso gennaio, anche per vedere il ritorno a casa di altre opere trafugate dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, tra cui la “Testa di Fauno” sottratta dal Castello di Poppi –dichiara il consigliere regionale Marco Casucci (Lega)- La “Testa di Fauno” è un’opera attribuita a Michelangelo Buonarroti, trafugata dai militari nazisti della 305° divisione di fanteria dal Castello di Poppi dei conti Guidi nel 1944, si può considerare il simbolo delle opere ancora “prigioniere di guerra”. La Giunta regionale si è inoltre impegnata ad attivare un confronto con il Mibact per verificare la possibilità concreta che ai lavori del Comitato per il recupero e la restituzione dei beni culturali possano partecipare anche le rappresentanze delle Regioni” conclude Casucci.

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