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Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo

Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo

Terremoto Coingas-Multiservizi. Vertice di maggioranza, ipotesi dimissioni. E Ghinelli bis in bilico

Si è svolta una lunga assemblea durante la quale i partiti che sostengono il sindaco Alessandro Ghinelli si sono confrontati sulle due inchieste giudiziarie aperte negli ultimi mesi e che coinvolgono esponenti del centrodestra

E' iniziata alle 18,30 di ieri pomeriggio la riunione di maggioranza alla quale hanno preso parte, oltre alla giunta e al sindaco Alessandro Ghinelli, tutti gli esponenti della coalizione di governo appartenenti a Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e della lista civica Ora Ghinelli. Un incontro andato avanti oltre tre ore, durante il quale i protagonisti si sono confrontati sul caldo, caldissimo, tema delle inchieste giudiziare che pesano su Palazzo Cavallo come un macigno: l'affaire Coingas e quello Multiservizi. Nessuna posizione è stata pubblicamente resa nota ma tra le novità che potrebbero presto concretizzarsi c'è quella della presentazione di dimissioni da parte di tutti gli indagati. Amendola, presidente di Multiservizi, si dimette oggi. Ma potrebbero seguirlo anche Lorenzo Roggi (presidente di Arezzo casa in quota Lega) e Roberto Bardelli, che ricopre il ruolo di consigliere comunale (gruppo misto, ex Fi ma da sempre vicino a Casa Pound e ora molto attivo per la causa della Lega).

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E politicamente? Che peso avranno le due inchieste sulla maggioranza? Sicuramente, non poco rilevante visto che le voci di corridoio che si rincorrono descrivono una situazione particolarmente delicata: non tutti i componenti della coalizione sarebbero disposti a continuare ad appoggiare l'operato del sindaco. Ma gli scenari aperti sono particolarmente fluidi. Chissà se questo nuovo terremoto avrà addirittura come conseguenza le dimissioni da parte del primo cittadino, il quale, dopo lo scoppio della bomba Coingas a domanda diretta ("Si dimetterà?") aveva risposto: "Di cosa si parla?". E chissà pure se la candidatura bis alla poltrona di sindaco, annunciata ormai da tempo, si concretizzerà. Quello che è certo è che la via di una sua ricandidatura, stando ai rumors, potrebbe sfumare. In quanti, nel centrodestra, alla luce delle intercettazioni rese note durante questi ultimi mesi confermeranno il proprio sostegno a Ghinelli? Per il momento l'unica ad uscire allo scoperto è stata l'assessore alle politiche sociali e salute, Lucia Tanti che non solo ha ribadito la propria fiducia nella magistratura ma ha anche ricordato come "va da sé che se sarà accertato che qualcuno davvero ha sbagliato è bene che paghi, ma questo lo stabilirà la magistratura e non il Pd". A parte lei, nessun altro della maggioranza ha voluto prendere parola se non per sostenre "massima fiducia nella magistratura". Nessuno eccetto i parlamentari di Forza Italia, Felice Maurizio D'Ettore e Stefano Mugnai, a loro volta tirati in ballo nelle intercettazioni, e dichiaratesi "sconvolti". Per il resto tutto e tutti tacciono.

Domani, 21 gennaio, è prevista inoltre una nuova seduta del consiglio comunale. Una giornata calda che, con ogni probabilità potrebbe essere preceduta da un incontro dei coordinatori regionali di Forza italia, Lega e FdI i quali potrebbero fornire delle indicazioni più precise sul futuro politico del governo Ghinelli e della sua maggioranza. Staremo a vedere. Per il momento dalla riunione di maggioranza di domenica 19 gennaio, non sono usciti né documenti né accordi condivisi. Tutto in divenire. Tutto fluido. Tutto in attesa. 

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aggiornamento ore 18,02

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