Ospedali da campo e dipendenti comunali, è rottura tra Asl e Comune di Arezzo. La risposta del vicesindaco

Nota del vicesindaco e assessore alla sanità Lucia Tanti sulle questioni che dividono il Comune dalla Asl e sulle quali si è aperto un ampio dibattito

Tra Asl e Comune è rottura evidente. Le polemiche pubbliche sono a suon di comunicati stampa che si susseguono. Il motivo è nella difficile collaborazione tra le due istituzioni a livello di lotta al coronavirus e per la sanità in generale. Da un lato il Comune dà la disponibilità di 40 dipendenti comunali per rafforzare il tracciamento dati, dall'altro la Asl risponde che servono competenze sanitarie per farlo. Poi c'è il sindaco Ghinelli che propone di installare ospedali da campo per i malati Covid e dall'altra la risposta del direttore generale D'Urso che spiega che non è il caso di pensare a soluzioni semplicistiche con strutture con file di letti.

Adesso è il vicesindaco Lucia Tanti che ha la delega alla sanità che risponde all'ultima presa di posizione di D'Urso.

lucia-tanti-2"A meno che il direttore generale D'Urso non pensi agli ospedali da campo della prima guerra mondiale, la proposta fatta dal sindaco Ghinelli ha tutte le caratteristiche della praticabilità e della dignità. Strutture sanitarie speciali sono in Campania e in Lombardia, con moduli esterni alle strutture ospedaliere ordinarie. E questo tutti lo sappiamo" scrive Lucia Tanti che poi prosegue alzando i toni.

"Ma visto che siamo alla provocazione mi adeguo al tono e, provocazione per provocazione, allora dico alla Asl che da domani voglio i dati di come vengono trattate le patologie dei reparti "smontati" per tutti questi mesi, quanto personale è stato assunto, quanti macchinari, com'è organizzata la turnazione medici e infermieri e personale sanitario, quanti screening oncologici sono stati fatti in relazione allo scorso anno. Da domani voglio sapere quanti posti non covid sono stati soppressi e quanti chilometri fanno i malati non covid per fare le terapie e i controlli di cui hanno necessità."

Capitolo dipendenti comunali che hanno dato la disponibilità per rafforzare la centrale del tracciamento dei contatti stretti.

"Quanto ai dipendenti della amministrazione comunale sono assolutamente in grado di fare ciò che faranno, semmai c'è da chiedersi il livello di efficienza di un sistema sanitario che "blocca" in casa persone che per queste mancate risposte sono costrette a saltare anche cicli di chemioterapia. Questo è ciò che accade da settimane e l'ammissione di non avere personale e strumenti segna tutta la debolezza di un sistema che se fosse meno superbo e autoreferenziale funzionerebbe molto meglio".

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