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Centro unico di cottura, l'assessore Tanti annuncia lo stop del bando

Sorpresa dal dissenso di alcuni per un progetto che Arezzo aspetta da 20 anni, ma chi governa cerca la sintesi e sulla scuola la mia parola d'ordine è: ‘armonia’ non ‘scontro’” Nota dell’assessore alle politiche sociali, familiari e scolastiche

L'assessore Lucia Tanti dice stop al bando per il centro unico di cottura, almeno per adesso. L'annuncio arriva a pochi giorni dall'inizio delle polemiche per la notizia che il progetto stava andando avanti, che una commissione si stava occupando di esaminare il progetto della Elior se fosse stato congruo e praticabile con un project financing. Molti genitori si sono riuniti, anche grazie alla pagina facebook di Matrignano che è stata riconvertita in quella in difesa delle mense e si sono aggragati pensando a qualche iniziativa da portare avanti insieme per contrastare questa scelta e magari ottenere almeno il mantenimento delle attuali mense esistenti invece che un unico punto di cottura che sarebbe stato lontano chilometri da molte scuole che avrebbe dovuto servire.

"A dire il vero sono un pochino sorpresa dalla contrarietà di alcune famiglie su quella che io chiamo la ‘super mensa’, perché sono quasi venti anni che Arezzo aspetta questo progetto." commenta l'assessore Tanti "Dare seguito al progetto per me significava e significa mantenere una promessa non solo mia ma di chi è venuto prima di me nei quasi venti anni precedenti. "

Non si tratterebbe di una rivoluzione dice l'assessore: "Oggi abbiamo 58 scuole dove i bambini mangiano e solo in 12 ci sono cucine interne mentre nelle altre 46 il pasto è veicolato. Mi pareva un ragionamento logico e per la verità non solo a me, visto che in questi giorni ho ricevuto famiglie che mi avevano manifestato favore per questa soluzione."

Poi la decisione, almeno per il momento: "Non metterò mai famiglie ‘contro’ famiglie, perché nel governo delle politiche educative per me la parola d'ordine è ‘armonia’ non ‘scontro’. Quindi le macchine ‘si fermano qui’, finché non avrò parlato con i genitori per individuare una soluzione condivisa."

Cosa fare nel frattempo? "Anticipo fin da ora: proporrò la costituzione di un osservatorio a tre, parallelo agli uffici, costituito da me, da una rappresentanza dei genitori che rappresenti di chi è contrario e di chi è favorevole. Diventerà sede di approfondimento e dialogo con l’obiettivo di favorire il buon senso, che ritengo debba essere messo davanti a tutto”. 

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