Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Tempi più lunghi per la formazione dei nuovi strumenti urbanistici e di pianificazione del territorio

L'annuncio di Lucia De Robertis: “Per il perdurare dell’emergenza sanitaria sono stati prorogati i termini per la formazione degli strumenti urbanistici”. Via libera dalla Commissione Territori e Ambiente del Consiglio regionale

Urbanistica, De Robertis: (PD): “Per il perdurare dell’emergenza sanitaria prorogati i termini per la formazione degli strumenti urbanistici”. Via libera dalla Commissione Territori e Ambiente del Consiglio regionale a nuove proroghe dei termini in materia urbanistica.

La nota della consigliera

“Oggi – spiega la presidente della Commissione, Lucia De Robertis - abbiamo dato il via libera ad un provvedimento molto atteso dai comuni e dai cittadini, che consente, alla luce dell’allungamento dell’emergenza sanitaria Covid, tempi più lunghi per la formazione dei nuovi strumenti urbanistici e di pianificazione del territorio, rendendo ancora valide le programmazioni esistenti”.
“Il Covid – aggiunge De Robertis – , soprattutto durante il lockdown, ha inevitabilmente rallentato le attività delle amministrazioni pubbliche, soprattutto di quelle di minori dimensioni, facendo saltare i tempi previsti per la formazione dei nuovi strumenti urbanistici. Con la legge 31, lo scorso anno, avevamo prorogato alcune scadenze, ulteriormente differite a dicembre in ragione della prosecuzione dello stato di emergenza. Che a gennaio è stato ulteriormente rinnovato e lo sarà di nuovo in queste ore. Da qui la necessità di adeguare le scadenze di quella legge al mutato contesto”.
Tecnicamente la legge prolunga fino al 31 dicembre 2021 l’efficacia delle previsioni urbanistiche, dei piani operativi e dei regolamenti urbanistici vigenti, previsti in scadenza nel periodo compreso fra il 23 febbraio 2020, data di inizio della sospensione dei procedimenti amministrativi fatta dalla normativa statale a causa del Covid, e il 31 dicembre 2021.
Inoltre viene prevista la possibilità, per i comuni per i quali dal 23 febbraio 2020 sarebbero decadute le norme di salvaguardia, di poter comunque effettuare alcune specifiche tipologie di intervento edilizio, quali trasformazioni urbanistiche, sostituzione edilizia, nuove edificazioni, realizzazione di manufatti prefabbricati e annessi per l’attività agricola amatoriale.
Infine vengono accordati ulteriori sei mesi ai diciotto già previsti come scadenza dei termini dei procedimenti per la formazione degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, già avviati entro il 31 dicembre scorso.

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