Venerdì, 14 Maggio 2021
Politica

"Sostegni immediati e concreti ai caregiver familiari": la proposta dei consiglieri Pd

"La nostra proposta è finalizzata a garantire ai caregiver supporto psicologico ed economico attraverso voucher per sostituzione temporanea per l’effettuazione delle attività necessarie all’organizzazione della vita familiare"

Sono i consiglieri comunali del Pd, Donella Mattesini. Angiolo Agnolucci e Valentina Vaccari a sottoscrivere e presentare un atto d'indirizzo riguardante il supporto ai cargiver. Il documento sarà discusso durante la prossima seduta del consiglio comunale di Arezzo.

"Sono 1.700 le persone che ad Arezzo svolgono questa funzione in quanto familiari. I diritti: quelli ad essere sostenuti nel loro prendersi cura, all'informazione, alla formazione, alla sostituzione temporale per evitare l’isolamento e ridurre i rischi dello stress, nonché per  mantenere il proprio lavoro - specificano Donella Mattesini, Angiolo Agnolucci e Valentina Vaccari - Proponiamo che il Comune definisca un accordo con la Asl Toscana sud est. Il primo obiettivo è realizzare un monitoraggio per un esatto quadro conoscitivo di quanti sono i caregiver del territorio aretino. Il secondo è promuovere le competenze e le condizioni organizzative affinché il caregiver possa essere supportato nell’accesso alla rete dei servizi e attività dei vari Enti a cui deve rivolgersi per l’assistenza nelle sue necessità,  attivando uno “sportello unico di accesso socio-sanitario” con operatori formati. Terzo obiettivo è garantire un'informazione esauriente sulle problematiche di cui soffre la persona assistita, sui bisogni essenziali e le cure necessarie, sugli obiettivi conseguibili, su quali siano tutti i soggetti della rete a cui rivolgersi. La nostra proposta è finalizzata a garantire ai caregiver supporto psicologico; supporto economico attraverso voucher del Comune per sostituzione temporanea, per un tempo libero di sollievo, per l’effettuazione delle attività necessarie all’organizzazione della vita familiare e del mantenimento della rete relazionale o per supporto assistenziale in caso di emergenza come il ricovero ospedaliero del/della caregiver; per il riconoscimento delle competenze acquisite dal caregiver,  anche in riferimento agli standard professionali di alcune conoscenze e capacità riferite a figure professionali dell’area socio-sanitaria".

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