menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Sociale e scuola, i seminari dell'Unione Donne per Arezzo in difesa dei servizi pubblici

Al centro del dibattito le “linee strategiche” allegate alla delibera consiliare n. 91 dello scorso 22 dicembre che secondo il comitato prevedono "la privatizzazione come un obiettivo dichiarato del Comune di Arezzo"

In questo periodo pandemico che non consente incontri, riunioni o manifestazioni pubbliche, il Comitato Unione Donne per Arezzo ha trovato un modo per discutere e confrontarsi sull’importanza e sui contenuti dei servizi educativi e dei servizi sociali. Al centro del dibattito le “linee strategiche” allegate alla delibera consiliare n. 91 dello scorso 22 dicembre che secondo il comitato prevedono "la privatizzazione come un obiettivo dichiarato del Comune di Arezzo".

"Il Comitato per questo si è costituito" spiegano "sensibilizzare la popolazione e contrastare, con ogni legittima azione, il progetto comunale di trasferire questi due servizi, in tutto o in parte, ad enti di diritto privato: le fondazioni. Tre seminari online, uno per settimana (sui temi delle politiche sociali, del Terzo settore, delle politiche educative), si sono svolti in questo mese di marzo e sono stati un successo. Decine di persone si sono collegate e sono rimaste ad ascoltare e parlare, ogni volta per oltre due ore, di temi sicuramente non facili: leggi nazionali e regionali, obblighi delle istituzioni, diritti dei cittadini, funzioni essenziali degli enti locali, dottrina e giurisprudenza, casi concreti. Hanno partecipato e fatto sentire la loro voce donne e uomini impegnati nella società aretina, nel sindacato, nell’associazionismo, nella politica. La madre che ha bambini in affidamento come il consigliere comunale dei gruppi di opposizione. Non è stata una chat autoreferenziale o aggressiva o consolatoria. E’ stato un percorso di conoscenza, per capire e condividere il linguaggio e i contenuti delle politiche educative e delle politiche sociali. E’ stato un modo per raccogliere le testimonianze delle persone in prima linea, da anni, per difendere i diritti della collettività aretina. In particolare coloro che sono state educatrici negli asili nido e nelle scuole comunali per l’infanzia – “le maestre”, come vengono chiamate – partecipando ai nostri seminari, con i loro racconti puntuali e profondamente coinvolgenti, hanno rappresentato gli obiettivi, le esperienze e il percorso formativo compiuto nell’arco di quarant’anni. Purtroppo hanno dovuto anche raccontare la progressiva e più recente perdita di contenuti di un lavoro nobile che sostiene, sviluppa e potenzia le capacità dei nostri bambini, dalla loro più tenera età. Ce n’est qu’un début, continuons le combat, si diceva tanto tempo fa: non è che l’inizio, andiamo avanti in questa battaglia perché due funzioni essenziali – scuola dell’infanzia e sociale – rimangano interamente e concretamente dentro il Comune di Arezzo e si abbandoni ogni ipotesi di esternalizzarle, in tutto o in parte, attraverso fondazioni di partecipazione o di comunità o di altro fantasioso genere, come preannunciato negli atti e nelle dichiarazioni del competente assessorato comunale, con linguaggio vanaglorioso quanto immaginifico. Dunque, alla prossima puntata. Il Comitato sta predisponendo un nuovo seminario per parlare del regolamento e delle disposizioni attuative del Comune di Arezzo, in materia di servizi sociali. Vi aspettiamo numerosi, ancora online, ma con la speranza di incontrarci presto, fisicamente, per altre azioni collettive, per continuare insieme questo percorso partecipativo."

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento