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"Il sindaco paghi i costi della stesura della relazione di fine mandato"

La lista civica di Castelfranco Piandiscò presenterà durante il prossimo consiglio comunale una mozione

“Il sindaco versi nelle casse comunali 4.160 euro per la stampa e diffusione della relazione di fine mandato”. A proporre la mozione, che sarà sottoposta all’attenzione del prossimo consiglio comunale di Castelfranco Piandiscò, sono i consiglieri della lista civica Gianmarco Brunetti, Orietta Gagliardi e Marco Morbidelli, tutti espressione dell’opposizione.
Il tema sul quale sollecitano il primo cittadino valdarnese è quello riguardante la delibera n. 205/19 emessa dall’autorità per le garanzie nelle comunicazioni e riguardante la pubblicazione e diffusione della relazione di fine mandato durante il periodo della campagna elettorale.

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Di seguito il testo completo della mozione.

Considerato che nella fase pre-elettorale anche le pubbliche amministrazioni sono vincolate      all’osservanza di specifiche norme volte a garantire la “par condicio” tra i candidati. Nello specifico, i comuni della Repubblica sono soggetti alla più generale normativa prevista dall’art. 9 co. 1 della legge n. 28/2000, indirizzata a tutte le amministrazioni “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto e' fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni” nonché alla più specifica e restrittiva disciplina prevista espressamente dalla normativa che regola l’elezione dei Sindaci e dei Consigli Comunali, art. 29 della legge n. 81/1993 dove “E' fatto divieto a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, ancorché inerente alla loro attività istituzionale, nei trenta giorni antecedenti l'inizio della campagna elettorale e per tutta la durata della stessa.

Considerato che la norma è anzitutto tesa ad evitare che:

a) l’attività di comunicazione istituzionale realizzata dall’amministrazione durante questo periodo “sensibile” possa sovrapporsi ed interagire con l’attività propagandistica svolta dalle liste e dai candidati, dando vita ad una forma parallela di campagna elettorale, sottratta a qualsiasi tipo di regolamentazione.

b) In secondo luogo, la norma vuole impedire il consolidarsi di un vantaggio elettorale a favore dei politici uscenti nei confronti degli sfidanti, date le innumerevoli facilitazioni, in termini di comunicazione e di visibilità, di cui i primi dispongono in via esclusiva e gratuita.

c) Da ultimo, ma non in ordine di importanza, la norma mira ad evitare un uso distorto di risorse e denaro pubblico a fini di propaganda (diretta o indiretta) favorevole ad alcune forze politiche e a danno di altre.

Visto che nel periodo coperto dall’art. 9 co. 1 L. 28/2000, (apertura comizi-elezioni) sono stati distribuite le brochure contenenti la relazione di fine mandato, opera propagandistica stampata e distribuita a spese dei cittadini e arrivata presso le abitazioni del territorio comunale .

Considerato che con delibera n. 205/19/ l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni emetteva un  ordine nei confronti del comune di Castelfranco Piandiscò per la violazione dell’articolo 9 della legge 22 febbraio 2000,  N. 28 imponendo al comune di Castelfranco Piandiscò (Arezzo) di pubblicare sul sito web, sulla home page, entro un giorno dalla notifica dell’atto, e per la durata di quindici giorni, un messaggio recante l’indicazione di non rispondenza della distribuzione ai cittadini della Relazione di fine mandato in quanto non impersonale né indispensabile secondo quanto previsto dall’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. In tale messaggio si dovrà espressamente fare espresso riferimento al presente ordine.

Considerato che la Relazione di fine mandato è regolamentata dal D.Lgs. N 149 del 2011 e che è redatta dal segretario generale o dal responsabile finanziario a secondo di quanto previsto dagli ordinamenti dei singoli enti e sottoscritta dal Sindaco e che il DM 26704/2013 ha definito lo schema tipo per la stesura della relazione, contenete informazioni  ( sui dati generali dell’ente, sulle  attività amministrativa e normativa, modifiche statutarie e regolamentari, sistema di controlli interni descrivendo le articolazioni degli uffici, controllo di gestione e sistema di valutazione delle performance con individuazione dei criteri e delle modalità di valutazione)  .

visto che i costi complessivi come indicati in Delibera sono i seguenti: euro 3.600,00 (IVA Esclusa) nello specifico Euro 1.200,00 per quanto riguarda l’ideazione concept grafica e impaginazione e Euro 2.400,00 per la stampa (CAP Spesa 976120) ed Euro 560,00 per la distribuzione presso le abitazioni dei Cittadini ( CAP Spesa 23300)

Considerato che la Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale della Sardegna, con la sentenza 19 settembre 2019 n. 255 è intervenuta affermando la sussistenza del danno erariale in capo al Sindaco per la pubblicità svolta, prima delle elezioni comunali, contenuta in un opuscolo informativo evidenziando la possibilità che sussiste la responsabilità amministrativa del Sindaco uscente per violazione dei divieti di cui agli articoli 9, comma 1, della legge n. 28 del 2000 e 29, comma 6, della legge n. 81/1993, qualora l’attività di comunicazione/propaganda non sia stata realizzata in qualità di privato cittadino partecipante a una competizione elettorale, ma in qualità di Sindaco “ in quanto relazione di fine mandato “  ponendo i relativi costi di pubblicità e stampa a carico delle casse comunale 

Ritenuto per quanto sopra esposto che le copie della Relazione di fine mandato 2014-2019 distribuite e depositate nelle abitazioni dei Cittadini del territorio comunale da parte del Sindaco , non rispettino nei contenuti e nella forma quanto espresso dal D.Lgs 149/2011 D.M: 26/04/2013 e pertanto da ritenersi propaganda e comunicazione  Privata in periodo elettorale ( propaganda politica). 

Il consiglio comunale impegna il Sindaco a volere versare nelle casse del Comune di Castelfranco Piandiscò  la somma  complessiva di Euro 4.160,00 cosi composta (Euro 3.600,00 per quanto riguarda l’ideazione concept grafica e  stampa  ed Euro 560,00 per la distribuzione) della Relazione di Fine Mandato poiché la stessa non attiene nella forma e nei contenuti ad una Relazione di Fini Mandato, ma trattasi semplicemente di un opuscolo informativo/ comunicativo  di propaganda elettorale ( come sopra citato)  il cui costo complessivo è stato imputato a capitoli di spesa dello stesso Ente Comunale.

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