Lunedì, 17 Maggio 2021
Politica

Arezzo non molla e riparte 2.0: richiesto un consiglio comunale ad hoc. Polemica tra Stella e Donati

All'annuncio del sindaco di un consiglio specifico per la manovra di sostegno economico è scattato l'intervento di Donati che ha sottolineato la scorrettezza per non aver mai convocato l'assise aperta come richiesta dalle opposizioni

In apertura di seduta del consiglio comunale di oggi il sindaco ha informato l’assemblea che l’amministrazione comunale, “in perfetta analogia al 2020, sta varando ‘Arezzo non molla e riparte 2.0’ una grande manovra giunta oramai in vista del traguardo, molto attesa e che si pone in sintonia con l’auspicata ripartenza che sembra profilarsi. Per l’approvazione definitiva di questo strumento, composto da più voci di intervento, che richiede uno studio attento del bilancio e dei suoi capitoli e deve essere traguardato in trasparenza con la prossima variazione di bilancio è nostra intenzione chiedere per maggio la convocazione di un Consiglio Comunale”.

E' stato questo che ha poi fatto scaturire il primo acceso dibattito del giorno. Il consigliere di Scelgo Arezzo Marco Donati ha chiesto subito la parola sottolineando che la richiesta di un consiglio comunale aperto per parlare con le categorie economiche e sociali della città era stata depositata molti mesi fa da parte dei gruppi consiliari di opposizione e che il regolamento che prevede una risposta per la calendarizzazione entro 20 giorni successivi non è stata rispettata.

Ci sono stati alcuni scambi anche vivaci tra Donati e il presidente del consiglio comunale Luca Stella nel corso dei quali sono state ribadite le due diverse posizioni. Con la presidenza che ha spiegato che il consiglio comunale aperto in tempo di pandemia era di difficile organizzazione e Donati che ha sottolineato che non era accettabile che la richiesta dei consiglieri comunali non fosse stata presa in considerazione e quella del sindaco subito calendarizzata. Alla fine la richiesta è stata quella di convocare il consiglio comunale aperto sulle conseguenze economiche e sociali della pandemia prima di quello nel quale la giunta presenterà il piano Arezzo non molla e riparte 2.0.

E su questa vicenda Donati ha poi spiegato su Facebook:

"Questa mattina mi sono arrabbiato in consiglio comunale. Non è mia abitudine alzare il livello della discussione ma oggi era necessario. Fin dall’inizio della pandemia ho cercato, con proposte e progetti, di far calare l’attenzione sui temi dell’economia e dell’occupazione. Nel rispetto delle regole, come sono abituato a fare, ho chiesto a Dicembre 2020 un “consiglio comunale aperto” assieme agli altri gruppi consiliari dove far intervenire i tanti attori e operatori economici della nostra città. La richiesta era finalizzata a individuare tutte le soluzioni utili a creare sviluppo economico e occupazione. Pensate ad esempio ai ritardi per accedere alle ristrutturazioni energetiche degli edifici privati, ogni progetto che non viene realizzato fa perdere opportunità a imprese e professionisti, pensiamo ai ritardi dell’amministrazione sulla messa in posa della fibra sui quali questa mattina ho fatto un’interrogazione, pensiamo alla logistica e alle infrastrutture tra le quali la rinnovata assenza di treni ad alta velocità, pensiamo al divario tra domanda e offerta di lavoro e alla necessità di individuare un nuovo polo formativo. Su questi e altri temi è giusto che il consiglio comunale discuta e proponga soluzioni. La richiesta, a termini di regolamento, prevedeva la convocazione del consiglio comunale in 20 giorni. Siamo a  Maggio 2021 e non c’è traccia della convocazione di questo consiglio. Domani mi vedrò costretto a scrivere una missiva al Prefetto e al Ministero degli Interni per chiedere di salvaguardare le legittime prerogative di tutti i consiglieri. Sento il bisogno, in questo momento difficile, di chiedere il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche e avere la possibilità di dare un contributo alla vita democratica della nostra città. Lo faccio nel pieno rispetto delle regole, nell’interesse dei miei concittadini e in uno dei momenti più difficili per la vita economica e sociale della nostra comunità."

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