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Selvicoltura, Ceccarelli: "Intervenire subito sulla legge per togliere l’inutile burocrazia"

Il capogruppo Pd in Consiglio regionale scrive ai Ministeri dopo l’interrogazione in Senato: "Le Regioni siano coinvolte nel tavolo interistituzionale"

"Chiediamo che le regioni vengano coinvolte nei lavori del tavolo interistituzionale al fine di individuare nel più breve tempo possibile i necessari correttivi alla normativa che garantiscano alle aziende di poter continuare il loro lavoro. A rischio c’è non soltanto un intero settore economico, attivo in aree montane e rurali dove, peraltro, c’è scarsità di lavoro, ma anche la corretta ed efficace gestione e coltivazione dei nostri boschi."
E’ questa richiesta avanzata dal Capogruppo del Pd in Consiglio regionale Vincenzo Ceccarelli in una lettera indirizzata al Ministero delle politiche agricole e forestali e alla sottosegretaria al Mibact Laura Orrico. La lettera di Ceccarelli prende spunto dalla risposta della sottosegretaria Orrico in Senato all’Interpellanza Urgente presentata dalla senatrice Susanna Cenni.

"Vogliamo esprimere tutta la nostra preoccupazione rispetto alla situazione che si sta determinando nella nostra regione – scrive Ceccarelli ai ministeri - L’introduzione dell’autorizzazione paesaggistica per le piccole attività di silvicoltura è un inutile e insostenibile aggravio burocratico per le aziende. In queste settimane abbiamo raccolto l’allarme di imprese e cooperative agricole e forestali, enti locali, consorzi di bonifica, associazioni di categoria ma anche di enti di ricerca e associazioni di tutela ambientale. Anche per queste ragioni il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a larga maggioranza una mozione che chiede la tempestiva modifica del d.lgs.42/2004 al fine di ridurre i contenuti ed i tempi richiesti per l’autorizzazione a svolgere le attività di silvicoltura. Apprendiamo dalla risposta in Senato che il MIBACT e il Ministero delle Politiche alimentari, agricole e forestali hanno attivato un tavolo interistituzionale che deve definire le linee guida nazionali da adottare per la gestione forestale delle aree vincolate – scrive ancora Ceccarelli - Bene, considerate le competenze regionali in materia di governo del territorio e l’esperienza della Regione Toscana, ritenuta un modello da seguire per la capacità di coniugare sviluppo sostenibile e tutela ambientale e paesaggistica, vogliamo che le regioni siano coinvolte."

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