Apre sede di Forza Nuova, manifestazione antifascista in contemporanea. Chiassai: "Montevarchi non sia terreno di scontro"

Da una parte l'appello alla massima partecipazione delle forze antifasciste, dall'altra la risposta del sindaco Chiassai

E' il giorno dell'apertura della sede di Forza Nuova a Montevarchi. Il segretario nazionale Roberto Fiore sarà in via Isidoro del Lungo alle 17:00. Un evento osteggiato da tutte le forze politiche e sociali antifasciste che hanno organizzato una contro manifestazione indetta per le 16:00 con ritrovo nella vicina via Vittorio Veneto. Ad organizzarla è l'Anpi che si è riunita in una assemblea spontanea e, si legge nella nota "ha inteso democraticamente reagire a questa onda fascista con una manifestazione pubblica antifascista a Montevarchi." 

La giornata è stata posta al vaglio delle forze dell'ordine. "Anpi e Cgil - comunicano - si sono prodigati per le autorizzazioni necessarie."

Sulla vicenda le forze politiche hanno chiesto l'intervento del sindaco Silvia Chiassai, a partire dal Partito Democratico a livello provinciale e dello stesso Valdarno

Chiediamo che il Comune di Montevarchi, nelle sue espressioni democratiche, si pronunci sulla presenza di Forza Nuova in questo territorio. A cominciare dalla Sindaca Silvia Chiassai. 
Chiediamo alle istituzioni competenti una valutazione attenta di come l'azione, attuale e futura, di Forza Nuova in Valdarno possa violare le leggi del nostro paese. Ad iniziare dall'apologia del fascismo.
Chiediamo a tutte le espressioni politiche, sociali e sindacali di individuare una strategia condivisa che contrasti la diffusione di Forza Nuova in Valdarno.

Il sindaco Chiassai ha risposto così

Voglio precisare che il Sindaco svolge un ruolo istituzionale di rappresentanza di tutti i cittadini. Nel mio caso ricordo che sono espressione del civismo, fieramente di ispirazione liberale, senza alcuna tessera di partito in tasca e garante delle libertà di tutti nel rispetto delle regole di civile convivenza. Ciò significa che il Sindaco non può, in modo discrezionale, negare a nessun movimento o partito - tra l'altro ammesso a partecipare democraticamente alle elezioni - di affittare un fondo privato per le proprie attività.

In caso contrario ci sarebbero gli estremi per un abuso del ruolo, in quanto, ricordo, che la libertà di opinione è un diritto sancito dalla Costituzione. Resta inteso che, qualora dovessero ravvisarsi, nell'attività svolta da qualsiasi movimento o partito, ipotesi di reato, il Sindaco sarà il primo a rivolgersi alla competente Magistratura. Nel caso di specie, tuttavia, sembra evidente che a un partito ammesso, da Autorità a me sovraordinate, a concorrere alla formazione del Parlamento italiano ed europeo, non possa essere impedita la manifestazione del proprio pensiero, ovviamente nel rispetto della legge.

Pur nella piena libertà di manifestare le proprie posizioni politiche o partitiche, quindi, invito tutti, soprattutto coloro i quali hanno ruoli istituzionali importanti, a tenere un comportamento corretto, rispettoso e pacifico per la città e per i cittadini affinché Montevarchi non diventi un terreno di scontro violento che ognuno, mi auguro, condanni responsabilmente e civilmente nel rispetto della comunità intera. Le idee si contrastano sempre e soltanto con la forza di altre idee.

"Sono il sindaco di tutti, nonn posso impedirlo"

Dalle forze di sinistra sono partiti appelli per la presenza alla manifestazione.

"Reagire è un obbligo morale per tutti" scrive invece Stefano Gasperini, presidente dell'Arci di Arezzo.

La Sinistra

“La Sinistra” della provincia di Arezzo sostiene e appoggia  l’appello lanciato dall’assemblea spontanea dei cittadini e cittadine del Valdarno aretino e che si è tenuta in piazza della Repubblica a Montevarchi per una manifestazione popolare, democratica e antifascista in risposta all’apertura, con la presenza del neofascista Roberto Fiore, di una sede di Forza Nuova nel centro di Montevarchi. La presenza di centinaia di persone all’assemblea convocata con il passaparola e immediatamente sostenuta dall’Anpi dimostra che i valori dell’antifascismo e del rifiuto di ogni tentativo di revisionismo storico sono ancora molto radicati nella popolazione e rappresentano una risorsa ed una speranza per la nostra democrazia e per il tessuto civile e solidale del nostro Paese. L’apertura di una sede di Forza Nuova rappresenta un atto illegale – perché illegale è il fascismo- oltre che una provocazione per tutto il Valdarno e la provincia di Arezzo sul cui territorio si sono consumati alcuni dei peggiori crimini contro l’umanità da parte dei nazifascisti. Nel richiedere alle autorità preposte il divieto di apertura di una sede fascista, in ossequio alle leggi della Repubblica italiana , invitiamo tutti e tutte ad essere presenti alla manifestazione."

La Cgil

Il Valdarno scende in piazza. Una vallata democratica e antifascista conferma che non sono possibili né ritorni al passato né nuove avventure fasciste e razziste. Manifestazione quindi a Montevarchi promossa da Anpi con la collaborazione e il sostegno delle forze politiche e sociali democratiche del territorio. L'appuntamento è per ore 16 in piazza Vittorio Veneto. La decisione è stata presa nel corso di un'assemblea di cittadini che hanno confermato la loro opposizione  all'apertura di una sede di Forza Nuova e della Fiamma Tricolore della città. Apertura che è legata alla campagna elettorale ma che testimonia la volontà della destra fascista di mettere radici non solo a Montevarchi ma nell'intero Valdarno.  Tutte le associazioni democratiche stanno in queste ore valutando anche la possibilità di costituire un Comitato antifascista permanente per contrastare la diffusione del neofascismo e della pseudo cultura di odio e intolleranza.

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L'appello del Pd: "Si impedisca al fascismo di mettere radici in Valdarno"

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