Sede della polizia locale in via Filzi, Romizi: "Dalla maggioranza una scorrettezza istituzionale"

Il capogruppo di Arezzo in Comune, Francesco Romizi, ha espresso il suo appoggio al flash mob organizzato da Leu contro il trasferimento della sede della polizia locale in via Filzi. E ha stigmatizzato la mancanza di un dibattito preliminare sulla...

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Il capogruppo di Arezzo in Comune, Francesco Romizi, ha espresso il suo appoggio al flash mob organizzato da Leu contro il trasferimento della sede della polizia locale in via Filzi. E ha stigmatizzato la mancanza di un dibattito preliminare sulla questione in Consiglio Comunale.

"La manifestazione organizzata da Liberi e Uguali di Arezzo dinanzi alla futura, a quanto pare, sede dei vigili è riuscita. Ai presenti va tutta la mia solidarietà. E presto dovremo esprimerla anche a ufficiali e agenti, piazzati in un imbuto di strada, a senso unico e in direzione opposta peraltro a via Masaccio, dove è l’ingresso principale di uno dei luoghi per i quali questa amministrazione sbandiera, a voce, la sicurezza: il parco del Pionta. Quindi una pattuglia per recarsi là in auto dovrà imboccare via Vittorio Veneto. È così che si risparmia il tempo.

Senza considerare il denaro pubblico che sarebbe risparmiato se, anziché su un edificio privato in via Filzi, la scelta cadesse sugli immobili di via Tagliamento di proprietà comunale. Quindi, diseconomie di scala, vantaggi a un soggetto privato e il sospetto che per via Tagliamento ci sia qualche altra idea da finanza e ingegneria creative.

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Detto questo, subentrano altri aspetti che attengono, oltre che al merito, alla correttezza dei rapporti istituzionali: la discussione preliminare che il Consiglio Comunale avrebbe dovuto fare sulla questione, parole del sindaco, che fine ha fatto? Perché nell’ultima seduta del Consiglio Comunale i consiglieri di maggioranza se ne sono andati e non si è fatta chiarezza sulle voci secondo le quali un incarico progettuale a un tecnico sarebbe stato già dato? Immagino che anche questo tecnico, legittimamente, non lavori gratis".

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