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Scuole paritarie, rimborsi 2013-2014 fermi in Regione. Mugnai: "Così 334 istituti al collasso"

«Provvedimenti urgenti per pervenire con la massima tempestività alla ripartizione e assegnazione dei fondi spettanti agli istituti paritari toscani per le annualità 2013-2014», così da superare una «condotta lesiva della buona tenuta delle scuole...

«Provvedimenti urgenti per pervenire con la massima tempestività alla ripartizione e assegnazione dei fondi spettanti agli istituti paritari toscani per le annualità 2013-2014», così da superare una «condotta lesiva della buona tenuta delle scuole paritarie toscane e dunque, in definitiva, della libertà di scelta educativa che deve essere garantita ai cittadini»: chiede questo, il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai, alla giunta regionale dove oltre 9,2 milioni di euro di fondi statali destinati alle scuole paritarie della Toscana sono fermi da mesi in attesa di essere ripartiti e assegnati.

«Ad individuare la Regione come ente pagatore - spiega Mugnai - è un decreto del Miur del novembre 2014 (in allegato, ndr). I soldi dal governo alla Regione sono arrivati. E lì sono rimasti. C'è chi la colpa la dà a un'anagrafica tutta da riverificare, chi al patto di stabilità, chi alle burocrazie impazzite del sistema regionale. Come che sia, i soldi sono fermi e le scuole, circa 334 istituti in larga misura cattolici ma non solo, boccheggiano, costretti spesso a contrarre mutui per sostenere le normali spese di gestione».

Come si rimedia? «La situazione va sbloccata, e in fretta. Non è plausibile - afferma il capogruppo di Forza Italia - e neppure credibile, francamente, che sia necessario andare scuola per scuola a verificare i dati degli istituti. Ovvio: qualcosa non va. Vogliamo sapere che cosa e alla giunta chiediamo su questo impegni precisi». Risposta scritta in 60 giorni, secondo regolamento.

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