Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Sconfitta alle Provinciali. Il Pd convoca la direzione, possibili dimissioni di Albano Ricci

Venerdì sera i Dem si riuniranno per confrontarsi su quale cammino intraprendere all'indomani dell'ultima batosta elettorale

E' convocata per venerdì 9 novembre la direzione provinciale del Partito Democratico di Arezzo.
All'ordinde del giorno è previsto un unico punto e riguarda la discussione del risultato elettorale all'indomani della mancata elezione del sindaco di Civitella in Valdichiana Ginetta Menchetti a presidente della Provincia.

A lei sono mancati una manciata di voti ponderati che, tradotti, equivarrebbero ad una singola preferenza espressa da un consigliere di uno dei maggiori comuni del territorio. A scarseggiare sono stati anche i voti di circa 30 consiglieri Pd espressione dei comuni più piccoli del territorio che, lo scorso mercoledì, non si sono presentati alle urne per espletare le operazioni di voto.
Una cifra esigua ma che, stando ai calcoli, avrebbe accorciato le distanze tra le due candidate se non, addirittura concesso a Menchetti la vittoria.

Venerdì sera dunque, nella sede di piazza Sant'Agostino i Dem si riuniranno per confrontarsi su quale cammino intraprendere all'indomani dell'ultima batosta. A coordinare i lavori sarà il segretario provinciale del Pd Albano Ricci che, come già avvenuto in passato, potrebbe presentarsi dimissionario.
Un atto quasi dovuto da parte del segretario Ricci che subito dopo il risultato elettorale ha sottolineato come:

"L'esito delle elezioni provinciali consegna una sconfitta amara per il centrosinistra. Ancora una volta emerge tutta la nostra debolezza, la nostra propensione al distinguersi a regolare in modo non palese conflitti interni. Anche questa sconfitta esige una ripartenza, maturità e resistenza e un supplemento di coscienza e di impegno da parte di tutti. La responsabilità è grande ed è di tutti, nessuno escluso: la prima è mia, doveroso e leale ammetterlo".

Venerdì sera gli esponenti del partito avranno l'occasione di confrontarsi su quanto accaduto in considerazione anche delle cifre mancate e del clima di forte tensione e sospetto che si è venuto a creare all'indomani dello spoglio.

Caos Pd: "Spudorati, gioco al massacro"

"Non verranno fatte cacce alle streghe o date facili colpe - ha sottolineato ancora Ricci - ma si apre una fase di confronto duro, di riflessione severa: ci sono tante sfide importanti, a partire dalle prossime amministrative, il cambiamento dentro di noi deve essere radicale. Non sono le singole persone a tenere un partito ma la loro capacità di mettersi in discussione e in rete. La rabbia e la delusione con il tempo devono tramutarsi in nuovo entusiasmo e orgoglio identitario. Abbiamo un impegno morale verso questo territorio: la difesa dei valori che lo hanno reso libero. Auguriamo buon lavoro a tutti i nuovi consiglieri eletti e in particolar modo al neopresidente Silvia Chiassai".

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