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Le Sardine oltre la pioggia, folla con gli ombrelli alla manifestazione: "Recuperiamo umanità"

Articoli della Costituzione, un intervento su Giulio Regeni a quattro anni esatti dalla sua scomparsa, musica e messaggi di dialogo. Organizzatori soddisfatti delle presenze in piazza nonostante la pioggia

 

E' durata oltre un'ora in piazza San Jacopo la prima manifestazione aretina delle Sardine. L'organizzazione è in mano a cittadini più o meno giovani, studenti, lavoratori che lanciano il motto di "Arezzo si slega". In tante persone hanno risposto presenti all'invito di scendere in piazza per favorire il dialogo, rigettando la politica urlata e gli odiatori che diffondono violenza soprattutto attraverso i social netowork. Sfidando la pioggia,  che non ha risparmiato la manifestazione, in tanti si sono radunati in piazza: giovani, famiglie, adulti, anziani da tutta la provincia. "Umanità, è questo quello che dobbiamo recuperare, perché poi si possa tornare alla politica, è quello che manca alla base" ha detto Sara, una delle sardine organizzatrici.

Letture di articoli della Costituzione italiana hanno scaldato la piazza, con Umberto Bertocci che leggendoli ha definito i loro contenuti come pietre. Poi un intervento è stato dedicato a Giulio Regeni il ricercatore italiano morto in circostanze che ancora non sono state chiarite al Cairo. Scomparse proprio 4 anni fa, e mentre in tutta Italia si sono tenute manifestazioni in suo ricordo, anche Arezzo ha applaudito il messaggio letto da una sardina. "Bella ciao" ha chiuso la manifestazione alla quale hanno partecipato sicuramente più di 500 persone, anche se le stime sono approssimative.

Molto soddisfatti e a tratti commossi i ragazzi che per giorni hanno lavorato senza sosta alla preparazione della manifestazione.

"Un bel successo - dichiara sul finale Bertocci - segno che ci sono tante persone che come noi preferisocno il dialogo, lo scambio di contenuti, anche con chi la pensa diversamente."

Non sono stati presenti i leader nazionali del movimento, tra cui la stessa Giulia Trappoloni di Sansepolcro, perché impegnati in Emilia Romagna, la Regione che va al voto proprio domani.

Il manifesto aretino delle Sardine

Tutti coloro che stanno smarrendo il senso in un dibattito che si fa di giorno in giorno segnato da parole violente e discriminatorie, potranno scendere in piazza e unire le proprie voci contro questa deriva!
 Tutti coloro che pensano che una politica fatta attraverso la propaganda, gli strumenti del marketing e le fake news, o che scelga i propri argomenti in base ai trending topic del giorno sia inefficace o dannosa, potranno affermarlo in coro!
Tutti coloro che intendono chiedere ai rappresentanti eletti nelle istituzioni, senza distinzione di partito o corrente, di rilanciare una politica che parta da valori imprescindibili e condivisi prima ancora che dai programmi, sono invitati a portare e condividere le loro idee!

Solidarietà
Accoglienza
Rispetto
Diritti Umani
Intelligenza
Non-Violenza
Antifascismo

Il significato 

Il gruppo di quattro ragazzi che ha lanciato la prima manifestazione a Bologna, creò l'evento su Facebook "6000 sardine" per riempire il luogo scelto per l'evento. E' tipica la definizione "stretti come sardine", intendendo così la necessità di riempire il più possibile le piazze, ma si riferisce anche alla caratteristica di questi pesci, piccoli e indifesi, che si muovono in gruppo con forza

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