Sansepolcro, il personale. E' polemica tra Pd e sindaco Cornioli

E' polemica aperta a Sansepolcro sul personale tra il Partito Democratico e la coalizione che sostiene il sindaco Cornioli. L'attacco arriva dal Pd: Tra i pochi atti amministrativi prodotti dall’attuale Giunta desta curiosità e merita attenzione...

AR SANSEPOLCRO-2

E' polemica aperta a Sansepolcro sul personale tra il Partito Democratico e la coalizione che sostiene il sindaco Cornioli. L'attacco arriva dal Pd:

Tra i pochi atti amministrativi prodotti dall’attuale Giunta desta curiosità e merita attenzione la delibera n°236 del 14 dicembre, pubblicata all’albo pretorio durante le festività natalizie, che ha per oggetto: le procedure a cui attenersi per le assunzioni del personale nel 2016-2017. Questa materia è stata forse l’unica su cui la giunta abbia deliberato con costanza: dalla decisione di cancellare dallo Statuto Comunale i dirigenti, accompagnata da relativa deroga fino al 31 dicembre, dalle richieste di mobilità per cui sono state effettuate le selezioni, alle graduatorie pubblicate compreso la mobilità per un istruttore direttivo che, se confermata, dovrà andare a sostituire la dottoressa Mariangela Betti, figura di riferimento nel panorama culturale cittadino, come funzionaria dell’ufficio cultura, della Biblioteca Comunale e del Museo Civico Piero della Francesca. Su un punto sembrava che questa maggioranza avesse un progetto già pronto da attuare anche con una certa fretta: le politiche del personale. In tutti i bandi di selezione pubblicati è prevista la possibilità di revoca, ovvero la possibilità di non dare corso all’assunzione del personale in graduatoria, per cui non si capisce il bisogno di ribadirlo di nuovo con una delibera successiva se non al solo scopo di precisare che l’Amministrazione può fare e disfare come crede. A nostro giudizio queste affermazioni non sono altro che la dimostrazione che ci troviamo di fronte ad una scarsa progettualità che si traduce nel lavorare alla giornata, non crediamo, come scritto nella delibera citata, al “palesarsi di elementi di criticità tali da far emergere nei prossimi giorni la necessità di un’accurata revisione e analisi delle spese di personale, di accorpamento di aree, di revisione del fabbisogno specialmente nell’ambito delle categorie direttive”. Una domanda ci sorge spontanea, ma queste criticità non potevano essere valutate prima di emettere atti, avviare procedure per figure chiave come la funzionaria del servizio cultura, fare colloqui, pubblicare graduatorie, generare aspettative, dal momento che sul personale l’assessore e la giunta ostentavano grande determinazione e visione condivisa? La mancanza di progettualità si palesa dal momento che per le mobilità aperte del Comune di Sansepolcro hanno superato la selezione dipendenti dell’Unione dei Comuni che potrebbero lasciare il loro lavoro e impoverire i servizi di questo ente. Purtroppo nelle linee programmatiche del Sindaco non c’è nessun accenno al futuro dei servizi associati e al ruolo che Sansepolcro deve avere all’interno dell’Unione dei Comuni, di cui è Vice-Presidente, e questi atti non fanno altro che dimostrare la totale mancanza di una visione complessiva necessaria alla gestione delle risorse umane e della cosa pubblica in generale. D’altra parte anche il ruolo dell’assessore al personale Del Furia, che lavorando per l’Unione dei Comuni, si trova a gestire le richieste di mobilità dei suoi colleghi, non è così coerente con un percorso che deve essere improntato prima di tutto ad una visione complessiva e non parziale della gestione dei servizi anche in forma associata.

Inoltre, sul fronte nuove assunzioni si è chiusa, dopo mesi, la partita per portavoce e segreteria del Sindaco part-time (ma con possibilità di diventare full time nel tempo). Qui la procedura è stata con avviso pubblico e ha visto la partecipazione di circa 160 candidati che sono venuti a conoscenza di questa opportunità, non certo da un comunicato dell’amministrazione, ma da un tam tam partito sui social network e poi ripreso dalla stampa locale. L’amministrazione ha optato per due nomi che circolavano già da tempo in paese per vicinanza all’attuale maggioranza, il portavoce selezionato, infatti, ha collaborato attivamente sul fronte comunicazione nella campagna elettorale del sindaco Cornioli. In questo caso crediamo che la mancanza di una comunicazione trasparente da parte dell’amministrazione abbia generato false aspettative su tanti giovani, speriamo che non abbiano perso troppo tempo o qualche occasione dietro a questa selezione.

Non si è fatta attendere la risposta del gruppo che sostiene Cornioli:

Desta curiosità e merita attenzione l'ultimo comunicato a firma PD sulle politiche del personale. Curiosità per la congèrie di argomentazioni trattate, attenzione per le inesattezze che, in luogo della tanto sbandierata trasparenza, sembrano volte esclusivamente a rinnovare sterili polemiche.

Merita attenzione la puntualizzazione sulla deliberazione n. 236 del 14 dicembre u.s. al fine di chiarire che quanto pedissequamente riprodotto nel comunicato non è "necessità di ribadire alcunché" ma semplice procedura perché, attraverso l'atto amministrativo, la pubblica amministrazione dispone in ordine all'interesse affidato alla sua cura, esercitando il proprio potere autoritativo.

Il provvedimento amministrativo ha forza costitutiva di situazioni giuridiche ed è imperativo. Con esso, cioè, la pubblica amministrazione costituisce, modifica o estingue diritti o interessi degli amministrati in via unilaterale. La produzione di atti formalmente corretti non è, quindi, pura e semplice sottolineatura pleonastica. Che l'amministrazione possa fare e disfare, non lo decide il PD, lo afferma la Legge. Dunque, sebbene l'intero impianto argomentativo decade - e questo potrebbe di per se essere sufficiente - si invita il PD a restare sereno. Ridondanza nella produzione di atti, al limite, ma nessuna criticità. Resta tuttavia la solita malafede dell'opposizione il cui operato è essenzialmente volto al discredito.

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A riprova di questo, sempre nel comunicato, si contesta all'assessore Del Furia, la "gestione" delle mobilità. Chi conosce un minimo le procedure, senza bisogno che sia esperto in materia, sa che l'assessore Del Furia non ha nessun potere, cosa peraltro abbondantemente discussa e chiarita, nel rilascio dei nulla osta che consentono il completamento delle procedure di mobilità. Questa operazione infatti, compete esclusivamente al Presidente dell'Unione dei Comuni e il fatto che il consigliere Frullani, ex Presidente dell'Unione stessa, sottoscriva sifatte affermazioni è davvero curioso.

Così come curioso è il rimando alle procedure esperite ai sensi dell'articolo 90, laddove si contesta ancora all'amministrazione di non aver fatto seguire alla pubblicazione del bando un comunicato, magari diffuso a mezzo social network che tanto piacciono alla minoranza. Chi scrive ritiene, e afferma convintamente, che la ricerca di impiego passi attraverso un'azione proattiva. All'amministratore compete programmare, ai tecnici promulgare atti. A chi ha interessi rispetto l'azione promossa, compete informarsi con ogni mezzo nei luoghi preposti e deputati.

In mancanza del giusto riconoscimento di ruoli si rischia una speculazione (perfettamente agita in questo contesto dalla minoranza) e non è possibile raggiungere la tanta agognata trasparenza. Trasparenza che ha contraddistinto l'intero operato della giunta Cornioli per quanto inerisce le politiche del personale. Curiosità dunque e attenzione, ma soprattutto tristezza. Questo in definitiva suscita il comunicato del PD.

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