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Domenica, 25 Febbraio 2024
Politica San Leo / Via Fiorentina

Rotatoria Fiorentina, Romizi chiede lumi a Sacchetti che ammette: "Ditte in ginocchio per i costi, una data certa non c'è"

Il consigliere di Arezzo 2020 ha chiesto spiegazioni all'assessore all'urbanistica. Il quadro che ne esce è fosco anche per il Baldaccio

Cantiere fermo, rotatoria non ancora all'orizzonte, costi per le materie prime nel frattempo lievitati. Lo snodo viario di via Fiorentina ha un destino molto incerto nonostante la sua importanza. A chiedere informazioni è stato il consigliere di Arezzo 2020 Francesco Romizi interrogando l'assessore all'urbanistica Marco Sacchetti.

 “Il cantieri doveva essere concluso da un anno al costo di 3 milioni e mezzo. La parola più ricorrente in questi mesi è stata ‘imminente’, usata dagli attuali amministratori per il presunto inizio dei lavori. I costi sono lievitati nel frattempo fino a 6.332.000 euro. Che cosa è accaduto? Viene in mente un’altra parola, ovvero ‘grave’, da riferire questa volta all’attuale situazione” ha detto Romizi.

Sacchetti ha risposto rimettendo in fila cronologicamente i fatti, ma senza dare una data certa in cui la rotatoria potrà essere funzionante.

“Tutto è nato dalla presenza dei sottoservizi. Una problematica rispetto alla quale, è bene precisarlo, avevamo deciso di intervenire in corso d’opera e questo aveva subito determinato anche l’accantonamento di una somma da tenere a disposizione. Era in questa seconda fase, in realtà, che avrebbe preso corpo una puntuale quantificazione economica: al costo effettivo del cantiere andava comunque aggiunto il suddetto accantonamento. Poi i lavori si sono interrotti, il Covid ha certamente influito così come alcune scelte assunte dall’amministrazione con senso di responsabilità e cito la re-internalizzazione della direzione dei lavori e l’avvio della procedura di variante. Siamo così arrivati a una nuova perizia, all’esigenza di ulteriori saggi esplorativi, al finanziamento: una procedura molto complessa al termine della quale avevamo prospettato febbraio 2022 come data possibile. È proprio in questo frangente che è successo un altro terremoto: l’aumento dei prezzi dei materiali. Cito solo il più 70% per l’acciaio. Le ditte sono in ginocchio. La situazione congiunturale causata da questi rincari è drammatica, va a impattare su un cantiere critico come via Fiorentina, potrebbe impattare sul cantiere del Baldaccio ma anche su cantieri più ordinari e questo succederà in ogni parte d’Italia. Restando al piano nazionale, non escludo che tutto questo si riverberi sul Pnrr bloccandolo. Anche l’impresa chiamata a sottoscrivere i contratti aggiuntivi conseguenti alla perizia sopra richiamata, ha risposto che non intende procedere in tal senso. In queste condizioni non voglio esprimermi su una data”.

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