Rossi: "La Toscana deve investire di più sulla Greenway per ridurre traffico e inquinamento"

La proposta del candidato al consiglio regionale

Investire in tutti quei mezzi e in quelle azioni in grado di ridurre traffico e inquinamento. Lo chiede Angelo Rossi, candidato al consiglio regionale.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Con il termine di Greenway oggi si intendono tutte quelle azioni volte a ridurre in maniera drastica le modalità di trasporto che producono inquinamento, soprattutto nei centri cittadini - spiega il candidato al consiglio regionale Angelo Rossi.
Non ci dimentichiamo che le pricipali cause dell' inquinamento cittadino sono il traffico ed il riscaldamento.
La Toscana e' un brand sinonimo di arte, bellezza, natura e vita sana. E l' inquinamento e' il principale nemico di tale brand - prosegue Rossi - soprattutto nelle citta' d'arte (ed in Toscana lo sono tutte) dove le polveri derivanti dalla combustione dei derivati del petrolio provocano ingenti danni ai monumenti artistici. Le amministrazioni che si sono succedute hanno parlato tanto ma poi, in realtà, poco hanno fatto”. Ed ecco che Rossi traccia il suo obiettivo: “è venuto il momento di investire e credere veramente nella Greenway, creando una rete capillare di piste ciclabili, anche per monopattini, nella realizzazione di tapirulan di collegamento dei grandi parcheggi con i centri storici, i centri commerciali e di servizi, come di incentivi all'uso dei mezzi di trasporto pubblici anziché quelli privati. Ed infine, la Toscana deve essere la prima regione italiana a sperimentare il combustibile alternativo su cui ormai vertono anche gli interessi di grandi gruppi automobilistici: l' idrogeno, fonte di energia pulita e a basso costo. La combustione dell' idrogeno sviluppa solo vapore acqueo, è l'unico combustibile che non alimenta l'effetto serra. Non ci dimentichiamo che in Toscana abbiamo già esempi virtuosi in questo settore: Arezzo per esempio con Zero Spreco, centrale di recupero totale, é stata una delle prime citta' europee che, grazie ad un finanziamento internazionale ha realizzato una rete di distribuzione dell' idrogeno in un' area industriale. Solo con soluzioni innovative e a basso patto economico si puo' pensare di ridurre realmente l' inquinamento".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scuola nel caos, annullate le graduatorie dei docenti precari. Lunedì molte cattedre resteranno vuote

  • Calciomercato dilettanti, la tabella dei trasferimenti

  • Studente precipita da 6 metri il primo giorno di scuola: è grave. Sequestrata l'area

  • "Positivo al Covid e dimenticato in una stanza del pronto soccorso di Siena", la storia di un giovane padre aretino

  • Nomi, non tutti sono permessi: ecco quelli vietati dalla legge in Italia

  • Ubi in Intesa e filiali aretine a Bper, poi il dubbio Mps. Cosa ne sarà degli sportelli della città?

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ArezzoNotizie è in caricamento