Romizi sul Polo digitale: "La giunta Ghinelli si assuma le sue responsabilità”"

Sulla vicenda del Polo digitale interviene Francesco Romizi, capogruppo in Consiglio Comunale di Arezzo in Comune: "Sul Polo digitale si assiste a un tentativo da parte dei nuovi assessori della giunta Ghinelli di sottrarsi alle loro...

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Sulla vicenda del Polo digitale interviene Francesco Romizi, capogruppo in Consiglio Comunale di Arezzo in Comune:

"Sul Polo digitale si assiste a un tentativo da parte dei nuovi assessori della giunta Ghinelli di sottrarsi alle loro responsabilità per il rischio che oramai sta concretizzandosi della perdita di un importante finanziamento regionale di circa due milioni di euro, scaricando colpe sulle amministrazioni passate, dove ha invece ben operato Franco Dringoli, oggi nel direttivo di Arezzo in Comune, che segue con il sottoscritto l'’evolversi di questa vicenda.

In realtà gli attuali amministratori hanno ereditato un progetto esecutivo e un rilevante finanziamento, ma sono stati persi quasi otto mesi preziosi, facendo partire la gara solo a gennaio 2016. Una gara che, come noto, non lega la costruzione alla gestione, come era possibile.

Sicuramente siamo di fronte a una vicenda complessa che ha bisogno di una corretta ricostruzione anche temporale. I primi finanziamenti non risalgono a 10 anni fa come qualcuno afferma, bensì al 2011. L’'obiettivo era di riqualificare l’area dell'’ex mercato ortofrutticolo a Pescaiola e destinarla a un nuovo insediamento per l’'economia locale, una volta spostati gli operatori del mercato ortofrutticolo a Indicatore. Il trasferimento degli operatori del mercato è avvenuto a fine 2012, dopo aver concluso l’'area a loro destinata, quindi l’'area di Pescaiola non poteva essere disponibile fino a quella data.

Intanto l'’amministrazione comunale ha fatto la gara per i lavori per la riqualificazione che sono stati aggiudicati all'’impresa Marzano Costruzioni di Foiano. Prima di passare alla fase operativa questa impresa, per le sue vicissitudini economiche, è stata posta in liquidazione, per cui il Comune ha dovuto necessariamente revocare l’'aggiudicazione. Visto il tempo trascorso, sono stati cercati ulteriori finanziamenti che sono arrivati con l’accordo di programma sottoscritto tra Comune e Regione Toscana nell’autunno del 2014.

Alla nuova giunta Ghinelli sono stati lasciati il progetto aggiornato, i finanziamenti regionali e anche quelli comunali adeguati per partire. Al primo Consiglio Comunale utile del luglio 2015, ho chiesto alla nuova giunta con una specifica interrogazione se intendeva dar seguito all’accordo di programma evidenziando la necessità di non perdere tempo, visto il diffondersi sui siti di commenti dei nuovi assessori che, presi dalla smania di criticare quanto fatto in precedenza, parlavano di inutilità dell’intervento. Risposte evasive.

Poi hanno evidentemente cambiato idea dietro alle pressioni delle categorie interessate e degli operatori del settore. Alla fine sono stati persi mesi preziosi e a gennaio 2016 è stata fatta una gara solo di costruzione e non, come evidenziato da più parti, di costruzione e gestione per rendere più attraente e sicuro l’intervento.

La nuova giunta ha avuto il tempo di fare quello che voleva, compresa la possibilità di correggere ciò che ha ereditato, visto che a novembre ha operato le variazioni di bilancio e al piano dei lavori pubblici.

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Ciò che non è accettabile è che si cerchi di mascherare le proprie inefficienze e responsabilità. Sarebbe grave se la prima vera operazione in tema di lavori pubblici fosse la perdita di un finanziamento di due milioni di euro, quando in questi anni non si è mai perso un centesimo dei cospicui finanziamenti ottenuti. Se questo dovesse avvenire sarebbe un danno rilevante per un settore economico come quello dell’innovazione che ha potenzialità di crescita e per la riqualificazione necessaria dell’area di Pescaiola".

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