menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ceccarelli e De Robertis: "Rivedere le zone distretto sanitarie"

“Il nostro obiettivo è il rafforzamento della sanità territoriale per rispondere ai nuovi bisogni di salute dei cittadini e alle specificità dei territori"

Il Consiglio regionale approva all'unanimità la mozione del Partito Democratico che chiede una revisione delle zone che tenga conto delle difficoltà emerse soprattutto nelle zone rurali e periferiche

“Crediamo ci sia la necessità di avviare una revisione della dimensione delle attuali zone-distretto, con particolare riferimento alle zone disagiate, rurali, montane, o di confine. Con l’approvazione di questa mozione il Consiglio regionale da avvio ad un nuovo percorso che dovrà vedere la partecipazione degli enti locali e di tutti i soggetti coinvolti nelle politiche sanitarie e sociali territoriali.” Così il Capogruppo Pd in Consiglio regionale Vincenzo Ceccarelli e la consigliera Lucia De Robertis commentano l’approvazione unanime  del Consiglio della mozione di cui sono primi firmatari.

“A cinque anni dall’approvazione della legge e a tre dalla riforma che ha disegnato le attuali zone-distretto c’è la necessità di una verifica che esamini le problematiche emerse in questa prima fase di attuazione – spiegano i consiglieri democratici – la creazione di ambiti ottimali particolarmente estesi ha fatto emergere criticità riguardanti l’integrazione e la gestione delle attività sanitarie e sociali. L’epidemia covid ha acuito queste difficoltà.”

“Il nostro obiettivo è il rafforzamento della sanità territoriale per rispondere ai nuovi bisogni di salute dei cittadini e alle specificità dei territori – concludono Ceccarelli e De Robertis – per questo crediamo che sia necessario dare avvio ad un percorso che sotto la guida della Giunta regionale, con la partecipazione del Consiglio e di tutti i soggetti locali interessati, possa migliorare la capacità del nostro sistema sanitario di dare risposta alla domanda di salute e di sanità pubblica che arriva dalle popolazioni di alcuni territori.”

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Lampi e tuoni, come calcolare la distanza di un temporale

social

La leggenda di Matelda, la "vedova nera" dei Conti Guidi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento