Ritorno a scuola, Elisa Bertini (Pd): "Occorrono soluzioni e regole chiare per tutti"

La candidata alle elezioni regionali per il Pd della circoscrizione di Arezzo fa il punto della situazione richiedendo quanto prima certezze per studenti, famiglie, personale e istituzioni

Oggi è il 14 agosto, il Covid purtroppo torna a far paura con un notevole aumento dei contagi, ma tra un mese esatto suonerà la campanella per milioni di studenti e la scuola deve già adesso essere un’assoluta priorità per tutti”.

La candidata alle elezioni regionali per il Pd della circoscrizione di Arezzo Elisa Bertini ad un mese dall’inizio delle scuole fa il punto della situazione richiedendo quanto prima certezze per studenti, famiglie, personale e istituzioni.

Ad un mese dal fatidico primo giorno ci sono ancora troppe incertezze per le famiglie - ha detto Bertini -, per il personale e per gli amministratori locali. Orari, didattica, trasporti, servizio mensa sono gli aspetti che vanno affrontati con estrema urgenza. Perché se da una parte c’è da tutelare la salute di tutti, dall’altra nessuno, ma davvero nessuno, può fare a meno della scuola. Oltre al tema del distanziamento, della dimensione delle classi e del personale necessario, la situazione generale è e sarà complessa da affrontare, ma sono sicura che con regole chiare, precise e condivise fin da questi giorni, possiamo guardare con fiducia al ritorno alla normalità della didattica e dei servizi scolastici. Tornare a scuola significa tornare a far parte di una comunità di apprendimento e di socialità che è un tassello fondamentale della nostra società. Per nessuna ragione al mondo possiamo privarcene. È necessario uno sforzo importante da parte di tutti, ma dobbiamo lavorare con celerità per individuare delle soluzioni adeguate. L’assessore regionale all’istruzione Grieco sta facendo un lavoro importante di contrattazione tra Regione e Governo per velocizzare i tempi ed evitare disagi ulteriori a tutti, ma occorre fare rete e sinergia. Tra l’altro purtroppo devo rimarcare con amarezza che dalla Provincia di Arezzo su questo tema ho sentito solo un grande silenzio, quando invece la Regione ha la necessità di un continuo confronto con i territori, dove sindaci e dirigenti scolastici hanno necessità assoluta di supporto e di aiuto in un momento così difficile”. 

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