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"Rimborso viaggio per i consiglieri regionali toscani: taglio del 5% appena, mentre il Paese è in ginocchio"

Il duro attacco del Pci: "La revisione della legge 3/2009 prevede solo una riduzione del 5% dei rimborsi. Anche se la trasferta non c’è, è solo immaginaria, virtuale, remota, celata dietro ad uno schermo, il rimborso è previsto"

Pci Toscana all'attacco sui rimborsi dei consiglieri in Regione, percepiti durante il periodo di lockdown (quando non ci si muoveva). "Mentre i cassintegrati della Toscana vedono sparire dalle loro tasche in media 450 euro al mese, per un ammontare complessivo di 800 milioni di euro; mentre la crisi attanaglia partite Iva, piccole imprese, commercio, artigianato, attività produttive, questo accade in Consiglio Regionale della Toscana. Nel luglio 2020 il PCI della Toscana denuncia rimborsi percepiti dai consiglieri regionali durante i giorni di lockdown. Si tratta di circa 80.000 euro per poco più di due mesi, con cifre che vanno dai 2.000 ai 10.000 euro a consigliere". Attacca così la nota, che prosegue: "Il 30 luglio 2020 Giani e Rossi si muovono e danno rassicurazioni sulla restituzione dei rimborsi. Giani si impegna alla modifica della legge regionale che li prevede (legge 3/2009). Il Pci teme che si tratti  solo di una mossa elettorale e non avevamo torto. Era solo apparenza", agiungela nota. Che chiarisce: "Ecco cosa è stato fatto: Gennaio 2021. La revisione della legge 3/2009 prevede solo una riduzione del 5% dei rimborsi. Anche se la trasferta non c’è, è solo immaginaria, virtuale, remota, celata dietro ad uno schermo, il rimborso è previsto. La modifica è approvata all’unanimità dal Consiglio. Su questo c’è unione e unità di intenti. Complimenti".

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