Giovedì, 16 Settembre 2021
Politica

Rifondazione comunista invita i cittadini e le cittadine di Arezzo a partecipare al Toscana Pride

L'invito della sezione aretina di Rifondazione Comunista ai cittadini. Sabato 27 si svolgerà ad Arezzo il Toscana Pride. Il Circolo aretino di Rifondazione Comunista invita i cittadini e le cittadine di Arezzo a partecipare all’iniziativa e a...

MANIFESTO TOSCANA PRIDE AREZZO

L'invito della sezione aretina di Rifondazione Comunista ai cittadini.

Sabato 27 si svolgerà ad Arezzo il Toscana Pride. Il Circolo aretino di Rifondazione Comunista invita i cittadini e le cittadine di Arezzo a partecipare all'iniziativa e a cogliere l'occasione per una festa dei diritti di cui anche la nostra città ha bisogno.

La nostra non è una adesione rituale, che si rinnova di volta in volta, ma è il segno di una vicinanza che sentiamo come lotta comune per l'emancipazione sociale, che non può esistere se non va di pari passo con quella civile. Non basta il riconoscimento delle unioni civili per far si che i diritti della comunità LGBTQI* siano effettivamente riconosciuti. Il documento politico presentato a sostegno della manifestazione analizza e indaga molti aspetti che ancora oggi sono motivo di dibattito pubblico. Questo documento politico è anche per noi la base per una mobilitazione più generale, che porti ad una società più libera e giusta.

La scelta di organizzare nella nostra città il Toscana Pride è una scelta che condividiamo. L'amministrazione Ghinelli in questi due anni si è caratterizzata per la forte insensibilità al problema, accarezzando spinte ideologiche molto vicine all'omofobia e alla discriminazione tra persone. Uno dei primi atti adottati dalla Giunta è stata la decisione di uscire dalla Rete Re.a.dy (Rete di coordinamento degli enti locali contro le discriminazioni per orientamento sessuale), scelta dettata esclusivamente da pregiudizi ideologici. Così come è apparsa infelice e strumentale la delibera per attuare azioni di contrasto nelle scuole del territorio contro la cosiddetta "teoria Gender". Azioni, queste, che giustamente preoccupano l'Arezzo democratica, che ha a cuore i diritti civili dei suoi cittadini e cittadine.

Per tutti questi motivi, in mezzo ai colori arcobaleno, la nostra bandiera rossa sarà presente e sventolerà con orgoglio.

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