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Aumento della retta Rsa da 44,68 a 53,90 euro al giorno, Comune e Serristori: "La Regione non aiuta"

L'amministrazione di Castiglion Fiorentino e l'ente replicano alla nota del Pd: "In soli 4 anni abbiamo portato la struttura di piazza San Francesco a diventare un fiore all’occhiello della Valdichiana"

L'Ente Serristori e il Comune di Castiglion Fiorentino rispondono con una nota all'attacco arrivato dal Pd castiglionese sul tema della Rsa locale. Secondo i dem la struttura in questi anni non sarebbe stata gestita al meglio, anzi. E il recente aumento della retta da 44,68 a 53,90 euro al giorno lo testimonierebbe. Ma gli amministratori sostengono che la Rsa è invece "un fiore all'occhiello".

La risposta di Comune e Serristori

"Da casa di riposo con un'ordinanza di chiusura a Rsa Cosimo Serristori. Poche parole per descrivere il lungo, a volte tortuoso, percorso di ristrutturazione/adeguamento sia dal punto di vista burocratico, logistico che strutturale che ha portato, in soli 4 anni, la struttura di piazza San Francesco a diventare un fiore all’occhiello della Valdichiana. A partire dai servizi erogati, implementati negli anni come il parrucchiere, l’animazione e il servizio di lavanderia ma anche dall’assistenza con la presenza h 24 di un infermiere e di un fisioterapista. I costi aumentano ma le rette della Rsa, nonostante tutto, sono in linea con quelle delle strutture private aretine convenzionate con il servizio sanitario. Per dare un servizio essenziale bisogna adeguare le strutture agli standard richiesti dalla normativa ma anche alle esigenze della popolazione che diventa sempre più vecchia, mantenendo una qualità elevata di servizi", si legge nella risposta.

Il presidente dell’Ente Serristori, Alessandro Concettoni aggiunge: “Leggere il comunicato del Pd castiglionese mi lascia a dir poco allibito, al punto di non comprendere se si è di fronte a un mero errore. Sorprende, infatti, che si confonda l’erogazione di un contributo comunale imputato nel conto patrimoniale quale soluzione per raggiungere il pareggio di bilancio quando si dovrebbe sapere, e questa è la base dei principi contabili,  che il conto patrimoniale non influisce ai fini di un utile o di  una perdita di esercizio. I dati veri invece sono che nel 2014 abbiamo ereditato una situazione a dir poco preoccupante; ovvero una perdita di bilancio di 405mila euro e un'ordinanza di chiusura dei carabinieri del Nas in quanto la struttura non rispettava le normative regionali nonostante una ristrutturazione di oltre 700mila euro che al momento del taglio del nastro, continuava a non rispettare la normativa regionale”.

La nota prosegue: "Dal 2014 al 31 dicembre 2022 è stato destinato ad incremento del patrimonio Immobiliare 1,5 milioni di euro e ulteriori 1,3 attraverso la Missione 5 coesione sociale del Pnrr saranno disposti per il 2023/2024". "Insieme al Cda - prosegue Concettoni - il 31 gennaio 2018 abbiamo inaugurato la Rsa Cosimo Serristori completamente rispondente alla normativa regionale con i primi 12 posti letto e nel primo semestre 2019 ulteriori 7 realizzando una struttura che, non senza una punta di orgoglio, posso definirla una delle migliori della Valdichiana, e non solo”. "Per quanto riguarda la retta sociale di 53,90 euro - risponde l'ente - è comunque nella media se non addirittura inferiore su scala provinciale soprattutto se rapportata agli incrementi subiti rispetto ai costi energetici, dei prodotti igienico sanitari e di pulizia". “Sarebbe invece il caso di analizzare la retta di 51 euro giornaliere deliberata da chi mi ha preceduto che prevedeva anche un'ulteriore maggiorazione rispetto alla posizione ed alle caratteristiche della camera su una struttura non a norma senza il rispetto dei requisiti sanitari dettati dalla normativa”, aggiunge ancora Concettoni. "Il vero problema - rincara la nota stampa - è invece un altro ed è riferito alla quota sanitaria (voucher) ferma a 53,32 euro al giorno da 11 anni completamente inadeguata se rapportata ai costi attuali subiti dalle Rsa e che, visto il quadro clinico sempre più complesso degli ospiti degenti, sono ormai dei veri e propri reparti di geriatria e proprio in virtù di questo, al fine di garantire il benessere dei nostri ospiti, abbiamo incrementato anche nell’anno 2022 le ore di assistenza sanitaria giornaliera portandole ampiamente al di sopra dei parametri regionali previsti dalla normativa".

Il Comune poi completa la risposta. “In questi anni l’amministrazione comunale - dichiara l’assessore alle Politiche Sociali, Stefania Franceschini - ha accompagnato e supportato l’Ente nelle sue azioni, contribuendo a mantenere il livello delle rette più contenuto possibile. Adesso, ci aspettiamo però, delle risposte serie e concrete dal presidente della Regione Giani e dalla sua giunta. Giani non può sostenere come lui stesso ha dichiarato più volte di aver alleggerito il peso sulle famiglie e migliorato la qualità della vita degli anziani soltanto per aver incrementato, dallo scorso primo gennaio, la quota sanitaria di 0,68 centesimi, inadeguata visto l’aumento dei costi. La normativa sempre più stringente richiede da parte delle strutture continui investimenti per rispondere alle esigenze di una popolazione che diventa sempre più anziana”. “Se veramente la priorità del governo regionale è la tutela degli anziani e dei più deboli intervenga in maniera concreta attraverso un’ immediata e significativa erogazione di risorse, soltanto così sarà possibile alleggerire il peso sulle famiglie. Al momento i fatti dimostrano il contrario”, concludono Franceschini e Concettoni.

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