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Renzi a La7 torna su Etruria: "Pier Luigi Boschi lo abbiamo mandato a casa noi"

"Parliamoci chiaro, chiunque abbia sbagliato su Banca Etruria deve pagare. Chiunque sia: nome, cognome". Matteo Renzi, incalzato dalle domande dei giornalisti Giovanni Floris, Massimo Franco, Massimo Giannini e Alessandro Sallusti è tornato anche...

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"Parliamoci chiaro, chiunque abbia sbagliato su Banca Etruria deve pagare. Chiunque sia: nome, cognome". Matteo Renzi, incalzato dalle domande dei giornalisti Giovanni Floris, Massimo Franco, Massimo Giannini e Alessandro Sallusti è tornato anche ad affrontare il tema di Banca Etruria. Il segretario del Pd ieri sera è stato ospite alla trasmissione DiMartedì su La7, dopo che era saltato il faccia a faccia con il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio.

L'abbiamo sempre detto - ha detto Renzi - aggiungo che il vice presidente della banca (Pier Luigi Boschi, il padre dell'ex ministro ora sottosegretario Maria Elena, nda) l'abbiamo commissariato noi. Per essere chiaro: lo abbiamo mandato a casa noi. Chiaro il concetto?

E' seguito un botta e risposta con Floris.

"Vabbè, Bankitalia lo dice, voi lo dovete fare", lo incalza il conduttore.

"Non è così, è stato il Governo della Repubblica italiana a commissariarlo", ha ribattuto Renzi.

"Sì, ma è un atto formale", ha aggiunto Floris.

"E' successo otto mesi prima del bail-in", ha chiuso Renzi, lamentadosi: "Il problema è che voi parlate soltanto di Banca Etruria".

"Ma io non sto parlando delle banche - ha continuato Floris - sto parlando dell'immagine. Quanto peso ha avuto per lei e per il suo governo la questione di Banca Etruria? Quando ha aperto il giornale e ha letto: 'Con Flavio Carboni? Io? Che siamo matti?', lo avrà pur detto?".

E Renzi: "Le immagini di noi vicini ai potenti non riguardano soltanto la questione delle banche, ma sicuramente sono state condizionate anche dalle banche".

Floris: "Questo è l'emblema di questo momento".

Renzi: "Secondo me lo è per voi (giornalisti, nda)".

Mps e Visco

Continua poi il segretario del Partito Democratico: "Se poi qui c'è uno che ha avuto il coraggio di dire che Banca d'Italia ha fallito, che Consob ha fallito, che il sistema delle alte burocrazie ha fallito, è stato il sottoscritto. Se in Italia uno ha paura di mettersi contro le alte burocrazie è perché ha scheletri nell'armadio. Si sappia che il sottoscritto scheletri nell'armadio non ce li ha".

Poi Renzi passa all'attacco su Mps: "Tutti zitti i controllori, tutti zitti i giornalisti, tutti zitti gli opinionisti, tutti zitti i politici".

E qui interviene Floris: "Scusi ma se lei, che è segretario del Partito Democratico, prima forza del governo, non riesce ora a cambiare Ignazio Visco, quando mai lo cambierà? E se ora solleva la questione è soltanto perché non riesce a incidere".

Chiude Renzi: "Se fossi stato presidente del Consiglio io, l'avrei cambiato. Contemporaneamente ho grandissimo rispetto per Paolo Gentiloni.

@MattiaCialini

Immagini tratte dal video di La7

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