Renzi in campagna elettorale, fuori la protesta blindata: "Sapete che faccio, mi candido ad Arezzo"

Le tasse, la scuola, i migranti, la sicurezza e poi Banca Etruria. Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico è tornato ad Arezzo per la prima volta dopo il varo del decreto che pose in risoluzione Banca Etruria insieme alle altre tre...

renzi-arezzo2

Le tasse, la scuola, i migranti, la sicurezza e poi Banca Etruria. Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico è tornato ad Arezzo per la prima volta dopo il varo del decreto che pose in risoluzione Banca Etruria insieme alle altre tre sorelle di sventura. Lo ha fatto in occasione della presentazione del suo libro Avanti come evento di chiusura della Festa dell'Unità alla Casa dell'Energia. Dentro alla sala con circa 300 persone si è registrato già il clima della piena campagna elettorale, fuori è andata in scena la prevedibile protesta degli obbligazionisti azzerati dal Salva Banche seguiti a vista da un grande schieramento di agenti giunti anche da fuori Arezzo. Erano circa una sessantina con striscioni e fischi.

Presente anche Giovanna Mazzoni l'anziana signora di Ferrara protagonista dello scambio con Renzi alla Festa dell'unità di Bologna. A lei Renzi rispose che avrebbe dovuto dare del ladro a sua sorella. Non l'hanno fatta entrare ieri sera così come le rappresentanti dell'associazione Vittime del Salva Banche Letizia Giorgianni e del Comitato degli Azzerati Silvia Battistelli che avrebbero voluto porre delle domande a Renzi e confrontarsi sulle conseguenze del decreto del novembre 2015.

Dentro la sala invece era presente una donna di Ferrara che ad un certo punto ha interrotto il discorso di Renzi e gridato per l'azzeramento delle subordinate, la donna è stata allontanata dalla sicurezza. Anche fuori alcuni manifestanti sono stati fermati e identificati.

Ma cosa ha detto Renzi di Banca Etruria? Ecco l'estratto del suo discorso, mentre alla fine non si è fermato a parlare con la stampa aretina:

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
"Le bugie vengono raccontate molto spesso, è il caso di Banca Etruria, una storia che ha portato Arezzo su tutti i giornali per motivi comunicativi evidenti. Ma noi sappiamo bene cosa è successo. Tra il 2012 e il 2013 si è scelto di cambiare le regole europee, si è imposto lo strumento del bail in, io penso che sia stato un errore. E quando si è deciso di partire, noi abbiamo fatto anche degli errori, noi abbiamo dato troppo spazio a Banca d'Italia, ma ci siamo posti un obiettivo, di salvare i correntisti, di salvare i dipendenti per quanto possibile e dare uno strumento agli obbligazionisti per recuperare almeno parzialmente i loro soldi. Questo tema di Banca Etruria è tornata all'attenzione dei media nazionale, in modo costante per mesi al punto che su Banca Etruria sono stati fatti il doppio degli articoli che sul Bataclan per motivi politici nella stampa italiano, per fare passare il messaggio che noi eravamo gli amici delle banche. Io rivendico di aver fatto un intervento per salvare i correntisti di Banca Etruria, altrimenti sarebbero andati a gambe all'aria i rispiarmi di chi non c'entrava niente, noi abbiamo commissariato il cda di Banca Etruria, voi sapete cosa è successo negli ultimi 20 anni in questa banca. Chi è colpevole pagherà di fronte alla magistratura, perché sono i giudici a dire chi è colpevole e chi no, non i commentatori dei giornali, detto questo e detto che noi abbiamo fatto un errore nel dare troppo spazio a Banca d'Italia si è cercato di far passare il messaggio che i problemi delle banche in Italia fossero Arezzo, Ferrara, parzialmente Marche e Chieti. Gli aretini lo sanno, ma quello che non hanno capito nella stampa nazionale, è che se ad Arezzo si è preso più voti che nel resto d'Italia, se io prendo più voti quando si fa le primarie è perché quelli di Arezzo la sanno la storia e non si fanno prendere in giro da un racconto stereotipato e pieno di bugie. E siccome su questo punto non gioco a nascondino, io alle prossime elezioni mi candido ad Arezzo perché questo territorio non merita questo trattamento. Hanno voluto tenere il Senato e io mi candido ad Arezzo per il Senato."

La fotogallery della serata:

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Regionali, euforia nel centrosinistra. Giani: "Dedico la vittoria a mia moglie". Exit Poll Tg1: Ghinelli tra il 46,5 e il 50,5%

  • Regionali: Giani è governatore, Ceccardi conquista l'Aretino, Pd il partito più votato. Tutte le preferenze

  • Coronavirus, 17enne postivo: classe di una scuola superiore in isolamento. Tamponi in corso

  • Otto casi di coronavirus nell'Aretino. Deceduto un paziente di 67 anni

  • Elezioni regionali 2020: i risultati di Arezzo. Susanna Ceccardi la più votata del comune

  • Coronavirus in provincia di Arezzo: +13 casi. Quasi tutti in città

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ArezzoNotizie è in caricamento