Sabato, 18 Settembre 2021
Politica

Ralli: "Il Comune dia contributi a fondo perduto alle imprese per Covid e fiere all'estero"

Il candidato di centrosinistra alla carica di sindaco di Arezzo avanza due proposte per risollevare l'economia: "A medio termine serve un fondo di garanzia"

Luciano Ralli, candidato a sindaco

"I contenuti della Giornata dell'Economia promossa ad Arezzo dalla Camera di Commercio deve rappresentare un punto di riferimento del dibattito politico". Il candidato di centrosinistra alla carica di sindaco di Arezzo Luciano Ralli parla dell'economia aretina in un intervento e avanza alcune proposte. "Gli studi hanno evidenziato la mancanza di liquidità delle aziende e  la cessazione di 215 imprese tra gennaio e maggio. Ha ricordato che l'Istat prevede una flessione del 9,3% delle unità di lavoro equivalenti capace di far perdere il lavoro fino a 1 milione e mezzo di persone in Italia e le previsioni quest'anno sono di  un tasso di disoccupazione del 7,8% che aumenta fino  al 23,5% fra i giovani".

Ralli aggiunge: "Il lavoro è il tema centrale di questa campagna elettorale. Il valore di una classe dirigente e di un programma amministrativo si misurano dalla capacità di dare risposta a questa emergenza. Il Comune deve mettere in atto interventi a breve termine. La mia proposta è di costituire un fondo destinato a imprese per erogare contributi a fondo perduto per spese straordinarie sostenute per emergenza Covid (presidi, Dpi…) e per spese per partecipazione a Fiere internazionali.

Per quanto riguarda le azioni a medio termine, la parola chiave è microcredito: il Comune dovrà costituire  un fondo di garanzia (di rotazione) in collaborazione con istituti bancari, per forme di microcredito d’impresa, finalizzato a promuovere l’iniziativa economica di singole persone e piccole società in particolare per l’avvio e sviluppo di iniziative imprenditoriali o all’inserimento nel mercato del lavoro. Il Comune potrà poi ospitare a condizioni vantaggiose in alcuni locali di proprietà, opportunamente ristrutturati, anche nuove attività imprenditoriali (start up) o la ricollocazione di attività economiche esistenti che avessero la necessità di una temporanea delocalizzazione.

Questi sono i primi passi. Poi dovremo discutere di infrastrutture materiali e immateriali, di alta formazione, di investimenti. Ma adesso dobbiamo concentrarci sull'emergenza e fare in modo che l'autunno non sia una stagione drammatica per la nostra comunità".

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