Ralli (Pd): "Si spengono le luminarie e rimangono i problemi. Come la solitudine degli anziani"

Per Luciano Ralli, capogruppo Pd, centrali sono i temi sociali: fronteggiare la solitudine. Verificare le possibilità di un centralino attivo 24 ore su 24 e di un assessorato dedicato

"Luminarie spente e Città di Natale rimessa nella scatola in attesa della prossima edizione.  Tutto torna come prima. Specialmente per chi ha il più grave dei mali sociali: la solitudine". Così Luciano Ralli, capogruppo Pd in consiglio Comunale, in una nota pone l'accento sulla condizione degli anziani aretini e interroga l'amministgrazione su quanto fatto e quanto sarà possibile fare.

"Per la solitudine non ci sono farmaci e questo profondo malessere affligge anche alcuni giovani e ha come conseguenza l’abuso di alcol, droghe o di mezzi tecnologici che a loro volta comportano un ulteriore isolamento e sfociano in vere e proprie patologie psichiatriche fino, in casi più estremi, nella morte.

E poi snocciola i dati della realtà aretina, presentati recentemente in un convegno Koiné - Acli:

Ad Arezzo, cito i dati presentati nel recente convegno Koinè - Acli, la popolazione anziana è circa un quarto del totale: 25mila persone. Di queste, ben 10mila vivono sole. Se poi vogliamo immaginare come, riflettiamo su altre due cifre: il reddito medio da pensione nel  territorio si aggira sui 750 euro mensili e gli anziani non autosufficienti sono circa 2.100. Quelli affetti da demenza 2.300. Ancora più impressionanti sono i dati in proiezione futura decennale.

Domanda: la solitudine di migliaia di persona è anche un problema del Comune? Per il centrodestra penso proprio di no. Ricordo i segnali che vengono dalla società: ho citato il convegno Koinè - Acli ma mi piace anche evidenziare il costante e quotidiano lavoro dei sindacati pensionati, delle associazioni di volontariato, dei centri di aggregazione sociale. Da questo punto di vista abbiamo una città avanzata che non trova nel Comune un interlocutore. La solitudine è lo specchio delle politiche sociali del’attuale amministrazione.

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Ci sono azioni possibili. Ad esempio mettere in rete volontariato, Comune e Asl per creare risposte nuove e tempestive: un riferimento 24 ore su 24 capace di fare fronte all’emergenza e di creare le condizioni per risposte stabili. Può essere studiata una possibilità di carattere marcatamente istituzionale: in altre realtà, come a Firenze, è stato infatti creato l’assessorato per la lotta alla solitudine. In Inghilterra esiste un vero e proprio dicastero.  Sensibilità nuove si stanno affermando. Arezzo, con il centrodestra, continua a rimanere indietro. Da sola".

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