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Primarie Pd, svolta del centro di Arezzo per Zingaretti. Amministrative 2020? "La madre di tutte le battaglie"

Prima le amministrative nei comuni della provincia, le europee e poi il Comune di Arezzo: le sfide davanti per la nuova maggioranza del Pd

All’indomani delle Primarie del Partito Democratico l’analisi sui risultati nel territorio aretino offre una lettura chiara e netta di cosa vogliono gli elettori del Pd.

Il messaggio arriva soprattutto dalla città di Arezzo che per la prima volta lancia un segnale incontrovertibile e in controtendenza con il 64,4% di voti a Nicola Zingaretti, l’uomo che nel Lazio riesce a governare con una coalizione allargata.

I dati più significativi arrivano da alcune zone centrali:

Al gazebo del Giotto, dove ci sono stati i più alti numeri di votanti, 706, che si sono espressi per il 62,25% a favore di Nicola Zingaretti, contro il 25,94% di Giachetti e l’11,82% di Martina.

Poi il Circolo Aurora, nel centro storico: qui Zingaretti ha raggiunto il 71,33% contro il 15,36% di Giachetti e il 13,31% di Martina.

Alla sede del bar Spritz, zona Cgil ha prevalso sempre la mozione del governato del Lazio che ha raggiunto il 62,90% contro il 26,34% di Giachetti e il 10,75% di Martina. Si tratta delle zone più centrali che fino a poco tempo fa marcavano sempre il terreno a favore dei renziani e che quindi segnano la svolta più ampia che alla vigilia non era affatto scontata.

Tutti i dati delle sedi nel Comune di Arezzo 

Non ci sono vie di mezzo, come se gli elettori aretini del Pd diano al partito una direzione precisa perché assuma la faccia che l’elettorato ha scelto sia a livello nazionale che locale.

Tra le pieghe di questa analisi entra di diritto il risultato che il circolo culturale Leopoldo II aveva ottenuto al congressino dove su 103 iscritti 97 avevano scelto Zingaretti. Si tratta di persone che per il 95% risiedono e votano ad Arezzo, anche se nel computo della fase del congresso dei circoli, era conteggiato come di livello provinciale.

“E’ una giornata di rinascita e di speranza - commenta il suo fondatore Giuseppe Pasquale Macrì - quel milione e ottocentomila di persone che sono andate a votare hanno lasciato un messaggio chiaro di cambiamento. E’ proprio il caso di dire che uno non vale uno ma ognuno può portare le proprie esperienze, mentre quelli che valgono zero restano zero e portano zero sia in economia che nei diritti civili.”

I voti per Martina, Zingaretti e Giachetti comune per comune

Dalla mozione Zingaretti il commento mette in luce tre aspetti: “la voglia di contare, la vitalità del Pd e la necessità di un nuovo governo.”

Le primarie hanno acceso i riflettori su tre elementi. La voglia di tornare a contare: 1 milione e 800mila persone sono uscite di casa per decidere anche del loro futuro. La vitalità del Pd: nessuno nega le difficoltà ma nessuno può negare il radicamento sociale di questo partito. Il centro sinistra si rimette in marcia.

Il voto di domenica impegna ogni militante e ogni dirigente del Pd. Zingaretti lo ha detto chiaro: non sarà il “capo” del partito. E’ necessario quindi, soprattutto a livello locale, un grande sforzo per parlare con le persone, con i lavoratori, con i pensionati, con sindacati, associazioni e categorie. La politica deve riprendere dignità, forza e orgoglio. Nonché valori ideali e competenze. Tutto questo sarà possibile solo nel segno dell’unità, del confronto e della partecipazione. Ma soprattutto con la consapevolezza che il voto di tante persone non è una delega in bianco, il popolo della sinistra vuole risposte chiare e come Pd non dobbiamo tradire le attese.

La sfida di Arezzo: la madre di tutte le battaglie

Ad Arezzo ci attende una difficile e complessa campagna elettorale: per il Parlamento europeo e per i Comuni. Il prossimo anno sarà la volta delle regionali e di altre comunali, tra le quali quella di Arezzo. Il nostro impegno non sarà solo quello di cercare voti ma soprattutto di rendere le persone di nuove protagoniste della politica attraverso la costruzione di un progetto politico che consenta non una semplice alternanza ma una nuova fase della politica. Questo è il compito del Pd, questo è il compito di un centro sinistra politicamente e socialmente ampio. Noi sentiamo tutta la  responsabilità del risultato ottenuto che ci fa emergere tra le prime federazioni della Toscana come voto a Zingaretti  e consente a ben quattro rappresentati della nostra mozione, su 7 aretini, di andare alla assemblea nazionale.

Il Comitato Zingaretti ringrazia non solo coloro che hanno votato domenica ma in particolare tutti quelli che si sono impegnati per il successo ottenuto. Il lavoro continua.

L'affluenza alle urne

"Una giornata importante che fa il paio con chi sabato è andato a Milano a manifestare contro il razzismo, sono aspetti che stanno insieme e che segnano la vitalità di questo partito, di questa gente" aveva dichiarato a caldo anche l'ex senatrice Pd Donella Mattesini nella sede del partito la sera delle Primarie.

Nel frattempo sono di nuovo in corso i ricalcoli sui decimali dei risultati, che potrebbero riportare in assemblea Alessandro Caneschi in quota Giachetti a discapito del quinto di Zingaretti, resterebbe fuori Vanessa Bigliazzi, ma l'ufficialità arriverà solo con il pronunciamento della commissione elettorale del Pd regionale.

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