Arezzo 2020: “Chiudere il presidio PM di piazza Guido Monaco”

"A dispetto delle attese, il locale risulta costantemente inutilizzato, vuoto, spento. L’affitto costa ogni mese 854 euro ed è stata impegnata per l’anno corrente una spesa, a questo punto inutile, di 4.270 euro"

Arezzo 2020 passa di nuovo all'attacco sul presidio della polizia municipale aperto in piazza Guido Monaco. Dopo averne chiesto la chiusura in campagna elettorale presenta i conti della sede attraverso il capogruppo in consiglio comunale Francesco Romizi.

“Abbiamo già contestato durante la campagna elettorale i presupposti che hanno portato l’amministrazione comunale a collocare un presidio della polizia municipale in piazza Guido Monaco. Ma sarà bene ricordarli: la locazione è stata disposta con deliberazione della giunta comunale che non ha tenuto conto del parere espresso dagli uffici preposti. A tal proposito ricordiamo di aver già richiesto e ottenuto tutti gli atti concernenti questa fase dell’iter.

Ma veniamo al vero punto dolente: il cosiddetto presidio PM è stato inaugurato il 2 settembre con dichiarazioni tipo: ‘gli agenti della polizia municipale saranno in servizio tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, anche se l’orario sarà flessibile e potrà essere dilatato ogni volta si renderà necessario. Il locale di piazza Guido Monaco sarà il fulcro delle attività di polizia di prossimità e dei vigili di quartiere, con le operazioni di sorveglianza che si estenderanno a via Guido Monaco, via Petrarca e via Roma, e lungo le direttrici urbane che rappresentano l’ingresso in città per chi proviene dalla stazione’. Così riportava la cronaca dei quotidiani il giorno successivo.

Bene: a dispetto delle attese, il locale risulta costantemente inutilizzato, vuoto, spento. L’affitto costa ogni mese 854 euro ed è stata impegnata per l’anno corrente una spesa, a questo punto inutile, di 4.270 euro. Complessivamente, per sei anni, a bilancio sono iscritti 61.488 euro.

Consigliamo quindi il sindaco e la giunta comunale di far cessare quanto prima la spesa per la locazione del fondo, perché il suo mancato utilizzo, a tutti cittadini ormai più che evidente, si configura come uno spreco. Conseguenza di un’iniziativa senza logico costrutto, in fin dei conti giustificata soltanto dall’imminenza del voto elettorale”

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