Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Podere Rota, Casucci (Lega): "L'epilogo dell'inchiesta pubblica lascia l'amaro in bocca"

Nota di Marco Casucci, consigliere regionale della Lega: "Il documento finale è una mera sintesi delle posizioni assunte dalle rispettive parti, senza tenere conto dei rilievi e delle indicazioni avanzate da Arpat"

Podere Rota (Immagine di repertorio)

"Ho partecipato con interesse al dibattito pubblico, a cui erano assenti il presidente Giani e l'assessore Monni, riguardante la discarica di Podere Rota e ringrazio l'amministrazione comunale di San Giovanni Valdarno per aver organizzato la serata". Attacca così una nota di Marco Casucci, consigliere regionale della Lega.

Che prosegue: "Ho sempre portato avanti coerentemente la necessità di procedere alla chiusura definitiva della discarica e l'ho ribadito all'inizio di questa consiliatura quando ho espresso la mia contrarietà ad ogni ventilata ipotesi di ampliamento del sito per rifiuti speciali, che continua a causare una naturale e profonda preoccupazione e disagio tra gli abitanti. Per quanto riguarda lo svolgimento dell’inchiesta pubblica in coerenza con la posizione in generale da me assunta sui procedimenti partecipativi, consapevole delle ricadute del progetto dal punto di vista ambientale, ma anche socio economico, sul territorio valdarnese, ho ritenuto all’inizio che l’inchiesta fosse un’occasione fondamentale di confronto tra chi il progetto lo ha proposto e coloro, anche organizzati in associazioni o comitati, che su quel progetto avanzano dubbi e critiche. Ho sempre auspicato che in casi del genere si tenesse un confronto sano tra le parti, in modo che la conclusione dell’inchiesta potesse essere positiva nell'interesse del territorio. Questo non si è verificato; anzi, l'epilogo ha lasciato tutti con l’amaro in bocca, come se la montagna non avesse neppure partorito il topolino, con un documento finale che è solo un rimbalzo di responsabilità verso la Regione, una mera sintesi delle posizioni assunte dalle rispettive parti, senza tenere conto dei rilievi e delle indicazioni avanzate da Arpat. Nello scorso maggio ho quindi presentato una nuova interrogazione per chiedere espressamente alla Regione di valutare l'opportunità di sospendere l'iter amministrativo dell'ampliamento della discarica. Per quanto ci riguarda ribadiamo, pertanto, la nostra contrarietà a questo progetto e la correlata necessità di procedere alla chiusura di Podere Rota".

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