Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

"Una ciclabile improvvisata a Tortaia: ridicola e anche pericolosa"

La protesta di Giuseppe Giorgi: "Demos rilevala follia della prosecuzione della nuova segnaletica dipinta, che continua davanti al frequentatissimo Centro di Aggregazione Sociale del Tortaia, all’edicola e copre interamente la passeggiata amata dagli abitanti"

"Sbagliata la ciclabile di via Alfieri. Serve una vera ciclopolitana per Arezzo Capitale". L'intervento è di Giuseppe Giorgi dell'osservatorio Demos. Che incalza così l'amministrazione. "Il metodo è sempre il solito: improvvisare pezzi di ciclabile, una mano di bianco, qualche segnale e... oplà, una nuova ciclopista è servita. Quello che accade in via Alfieri rasenta l’incredibile, l’improvvisazione diventa padrona", dice a proposito dell'intervento in zona Tortaia.

"Da mesi - spiega una nota - ascoltiamo i cittadini, le loro osservazioni, sulla pista che attraversa il popoloso quartiere di Tortaia, completata con un ultimo tratto che occupa interamente la splendida passeggiata alberata di questa parte di Arezzo oggi immersa in uno splendido parco purtroppo con i suoi viali poco curati dalla manutenzione. Non bastava la ciclabile dipinta all’ingresso del plesso scolastico di Via Alfieri, davanti alla Curina. Gli scolari che escono, subito a ridosso del tratto dove dovrebbero passare le biciclette che, guardinghe, evitano di percorrere i tratti attraversati da giovani studenti, familiari, passanti. Demos rileva poi la follia della prosecuzione della nuova segnaletica dipinta, la cosiddetta ciclabile, che continua davanti al frequentatissimo Centro di Aggregazione Sociale del Tortaia, all’edicola e copre interamente la passeggiata amata dagli abitanti del grande quartiere di Arezzo. Bene ha fatto la presidente del Cas a rivolgere, con una lettera alla Giunta, una sollecitazione di revisione dell’invenzione segnaletica dell’amministrazione Ghinelli, a cui si è risposto con una formale nota burocratica. Demos appoggia la richiesta del Cas, chiede una rivisitazione della scelta folle di segnali che coprono una passeggiata bella e amata dai cittadini. Il comandante della Polizia municipale, che è persona saggia, ha visto la ciclabile di via Alfieri? La realtà di oggi? Tutti, studenti, famiglie, massaie, continuano a passare su quella che oggi è la ciclabile inventata. Non c’è nell’amministrazione di Arezzo una prospettiva generale, si rileva una modestia che non fa pensare a una sintonia tra cittadinanza e giunta. Sono lassù, a Palazzo dei Priori, sembrano non conoscere la città. Quelle strisce bianche in zona Tortaia sono ridicole e anche pericolose. L’Osservatorio dei cattolici democratici chiede invece che si lavori con cognizione tecnica, progettualità intelligente, a una mobilità lenta degna di una città che vuole concorrere a essere Capitale italiana della Cultura".

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