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De Robertis (Pd): "Vincoli al taglio del bosco: in commissione le Soprintendenze per trovare insieme la soluzione"

"Necessario superare la situazione, che danneggia gli enti locali ma anche tantissimi privati cittadini"

"La richiesta dell'autorizzazione paesaggistica per quasi tutti gli interventi di taglio del bosco è un problema serio, che dobbiamo risolvere. È arrivato il momento di fare il punto sulle azioni che la Regione Toscana può  fare, come sollecitato dalla nostra mozione dello scorso dicembre. Per questo motivo intendo attivare la mia commissione, in un percorso di audizioni, visto quanto questi interventi sono determinanti per la difesa del suolo dal rischio idrogeologico”.

Sul tema dell’eccessiva burocrazia che grava sugli interventi di cura del patrimonio boschivo, sia che siano realizzati dagli enti locali che dai privati cittadini, interviene la presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio regionale, Lucia De Robertis.

"La cura del bosco è fondamentale per la prevenzione del rischio idrogeologico – spiega De Robertis –, soprattutto in montagna per tutelare la pianura dal rischio esondazioni, e rappresenta un’opportunità di incentivazione alle economie dei territori più periferici. La sentenza del Consiglio di Stato del luglio scorso che ha imposto il preventivo parere delle soprintendenze in relazione al vincolo paesaggistico, rallenta procedimenti essenziali per la sicurezza dei territori e mette in a rischio soprattutto gli interventi dei privati cittadini. In attesa di un intervento dello Stato che semplifichi le procedure, occorre trovare un metodo condiviso con le soprintendenze per ridurre tempi di autorizzazione e relativi costi. I tagli del bosco sono essenziali alla sicurezza dei territori. Anche i tagli più modesti dei privati, i più a rischio.Non possono essere compromessi dalla burocrazia".

"Per questi motivi - conclude la presidente della quarta commissione del Consiglio regionale – è mia intenzione chiedere al Segretariato regionale per la Toscana del Ministero dei Beni Culturali e alle quattro soprintendenze presenti nel territorio regionale di venire in commissione a confrontarsi con noi su come uscire da questa problematica situazione, salvaguardando il valore paesaggistico ma senza ridurre la sicurezza dei territori e l’importante attività forestale che su di essi è necessario realizzare".

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