Pd Sansepolcro su scuole: "Ottimo lavoro frutto di una buona amministrazione"

Di seguito la nota stampa del Partito Democratico di Sansepolcro circa le politiche scolastiche.   Torniamo per l'ultima volta sul tema delle scuole in quanto le repliche a un nostro recente comunicato ci impongono delle precisazioni che ci...

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Di seguito la nota stampa del Partito Democratico di Sansepolcro circa le politiche scolastiche.

Torniamo per l'ultima volta sul tema delle scuole in quanto le repliche a un nostro recente comunicato ci impongono delle precisazioni che ci sentiamo di dover dare non per amor di polemica ma per esigenza di chiarezza verso i cittadini.

Tonino Giunti, pur concordando sostanzialmente sulla bontà dell'intervento, sostiene che le scuole elementari si sono fatte grazie ai finanziamenti e progetti che Daniela Frullani ha ereditato dalla precedente amministrazione di centro-destra. Ora il finanziamento a cui necessariamente si riferisce, perché altri non ve n'erano, è quello di € 1.175.000 per l'adeguamento antisismico della Collodi, ottenuto dalla giunta guidata da Ugolini e lasciato inutilizzato per 5 anni dall'amministrazione Polcri, con il rischio corso di perdere anche quello vista l’indecisione sul tipo di intervento da attivare (demolizione o rafforzamento della struttura). In conseguenza di tale inerzia per ben 8 anni si è pagato un salato affitto.

Quanto al progetto la giunta Polcri aveva in effetti commissionato uno studio per il recupero di Santa Chiara che però non era stato completato. È l'attuale amministrazione guidata da Daniela Frullani che ha fatto portare a termine il progetto e ottenuto il cospicuo finanziamento europeo che è servito da base per l'intervento di restauro.

Inoltre, Daniela Frullani non ha mai sostenuto di volere un unico plesso elementare per poi avere agito diversamente, come si sostiene nella replica, ma ha da subito detto che sarebbe stato necessario valutare l’ipotesi di un ritorno a Santa Chiara sulla base dell’agibilità della struttura, cosa che si è verificata grazie ai lavori fatti.

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Ben diverso il tono della replica dei Democratici per Cambiare che con argomentazione risibili, frutto nella migliore delle ipotesi di mera disinformazione, sostanzialmente ci accusano di aver voluto accelerare l'inaugurazione delle scuole per motivi di opportunità politica ed avanzano dubbi sulla qualità degli interventi operati.

Innanzitutto una banale verità: se avessimo voluto trarre il maggior vantaggio elettorale dalla realizzazione delle scuole elementari le avremmo inaugurate a ridosso delle elezioni, l'effetto sui cittadini sarebbe stato senza dubbio maggiore; sono state invece inaugurate a settembre sia per dare continuità all'annata scolastica sia per non gettare dalla finestra altri € 200.000 di affitto, dato che erano pronte! Ma veniamo ai fatti: il pavimento della De Amicis non è stato levigato non per fretta, ma semplicemente perché tale operazione non andava fatta come concordato con la Sovrintendenza e l'USL. Il servizio mensa è stato articolato in due turni non per mancanza di spazi, tant'è che una delle tre sale a ciò destinate non è utilizzata, ma per scelta organizzativa concordata con la Direzione Didattica. La Collodi è stata volutamente progettata con criteri di sostenibilità ecologica, sociale ed economica privilegiando gli aspetti della sicurezza, del risparmio energetico e del comfort. I muri reggono benissimo le lavagne che sono regolarmente installate senza alcun problema, nei bagni sono presenti superfici e mattonelle trattante con vernici lavabili come prescritto dalle autorità competenti e in accordo con l'USL e quindi non vi sono problemi igienici, infine non esistono infiltrazioni ma solo un inconveniente nel macchinario per il trattamento dell'aria che sarà a giorni sistemato dalla ditta già incaricata. La spesa complessiva per le due scuole è stata di € 4.520.000 circa di cui € 1.110.000 a carico del bilancio comunale e gli altri grazie a finanziamenti regionali, nazionali ed europei ottenuti grazie all'impegno dell'attuale maggioranza (esclusi ovviamente quelli già ereditati da Ugolini). Finanziamenti che, come già ribadito più volte, non potevano essere utilizzati per altri tipi d'intervento. Tutto questo a fronte di un bilancio sano, come certificato dai revisori.

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