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Mercoledì, 6 Luglio 2022

Rifiuti, Bracciali, Caporali, Gallo (Pd) sull'assemblea Ato: "No ad Arezzo pattumiera della Toscana

L'affondo del Pd: "Ghinelli apre anche alla possibilità di triplicare la capacità di smaltimento del termovalorizzatore ovvero da 45 a 120mila tonnellate di rifiuti ogni anno a differenza di quanto previsto nel 2019".

"Quello che è successo nell’assemblea Ato, che ha il compito di pianificare il ciclo dei rifiuti, è gravissimo. Il sindaco Ghinelli ha
proposto un emendamento che apre alla possibilità di smaltire nel termovalorizzatore di San Zeno". Sono parole che pesano come macigni quelle pronunciate dagli esponenti del Pd  Bracciali, Caporali e Gallo a proposito di quanto paventato dal sindaco Ghinelli per quanto riguarda la politica dei rifiuti. 

"Non solo - proseguono -  apre anche alla possibilità di triplicare la capacità di smaltimento del termovalorizzatore ovvero da 45 a 120mila tonnellate di rifiuti ogni anno a differenza di quanto previsto nel 2019 che prevedeva l’autonomia della provincia di Siena, Arezzo e Grosseto, nella peggiore delle proiezioni, con la nuova linea da 75 mila tonnellate".

Gli esponenti del Pd sottolineano che è "una scelta contraria al principio che noi sosteniamo per cui ogni Ato (Arezzo, Siena, Grosseto) deve essere autosufficiente nello smaltimento dei proprio rifiuti urbani. Contraria alla direzione che ha preso il mondo intero che prevede la riduzione del rifiuto e l’investimento in impianti di recupero che sono anche i fondamenti del lungimirante piano per l’economia circolare presentato dalla Regione Toscana".  Non solo, secondo Matteo Bracciali, segretario del Pd di Arezzo sarebbe "Contraria al programma elettorale dello stesso Ghinelli che dichiarava di non volere importare rifiuti da altre provincie. Insomma, Ghinelli vuole far diventare Arezzo la rifiuteria della Toscana. Per noi è inaccettabile".

"La proposta del sindaco è contraria agli interessi della città non solo in termini ambientali ma anche economici - afferma Donato Caporali, Capogruppo del Pd in Consiglio Comunale - Aisa impianti non distribuisce dividendi al Comune di Arezzo da sette anni, risorse che potevano essere utilizzare per abbassare la Tari. Nessun ritorno economico anche per i prossimi anni perché gli investimenti per il nuovo impianto li pagheremo noi non essendo più finanziati questi interventi da risorse italiane ed europee. In Consiglio Comunale, addirittura, è stato bocciato un nostro emendamento che prevedeva un milione di euro a favore dell’ abbassamento della TARI."

"Stop agli apprendisti stregoni dell’energia prodotta dai rifiuti. E’ normale che sia così, ma il rifiuto indifferenziato non e’ una fonte
rinnovabile e raccontare che e’ una scelta sostenibile aumentare la capacità di smaltimento per produrre energia e’ qualcosa che ci riporta al 1800" chiosa Filippo Gallo, vicesegretario Pd Arezzo.

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