Toscana zona rossa, Bernardini (Pd): "Amministrazione comunale non all'altezza della situazione"

Il capogruppo Pd di Cortona interviene in merito alle azioni messe in campo dal sindaco e dalla sua giunta

Andrea Bernardini, capogruppo Pd Cortona, commenta il passaggio da zona arancione a zona rossa della Toscanna e le conseguenze legate alla questione economica.

"Siamo in piena emergenza Covid e il passaggio da domenica a zona rossa testimonia la gravità della situazione in Toscana e non solo. La tematica sanitaria rimane prioritaria ma la questione economica sta divenendo ogni giorno più critica ed è necessario che  ogni istituzione faccia la sua parte, ognuno per la propria competenza. L’aspetto da sottolineare, spesso tenuto volutamente nascosto dal sindaco per allontanare da se l’ombra dell’incapacità di gestire questa emergenza, è che il Comune di Cortona da inizio pandemia ha ricevuto dal Governo un’enorme mole di contributi destinati a sostenere le minori entrate e le maggiori spese a causa del Covid: si tratta di una cifra considerevole, oltre 1 milione 630 mila euro di cui la cittadinanza non è stata mai messa a conoscenza facendo credere alle aziende, ai cittadini e agli stessi consiglieri comunali che i soldi non c’erano.

Si tratta solo a titolo di esempio, di risorse per le funzioni fondamentali dei Comuni e quelle destinate alle minori entrate che il Comune ha avuto, come Cosap in seguito all’esonero della tassa per bar e ristoranti disposto dal governo, Imu non riscossa in sede di acconto per l’esonero dal pagamento delle strutture ricettive, fondo di solidarietà alimentare per 139.405 per i pacchi alimentari, contributo specifico per le minori entrate da imposta di soggiorno, contributo per le maggiori spese di sanificazione degli uffici che i comuni hanno dovuto sostenere.

In estate ci eravamo spesi fortemente con proposte concrete per riduzione Tari e Imu come hanno portato avanti tutti gli altri Comuni invece qui nulla di tutto questo è stato fatto e la situazione è sempre più grave.

Credo inoltre vada immediatamente fatta chiarezza sull’unico minimo provvedimento portato avanti dal sindaco e sbandierato ai quattro venti il 2 giugno: ad oggi ad oltre 5 mesi di distanza i 100mila euro promessi nessuno li ha visti e nessun azienda li ha ricevuti, al netto che resta la nostra contrarietà per una misura nettamente insufficiente che porterà solo 3-400 € alle aziende per la sua modalità illogica di dare un contributo a pioggia a tutti, cosi da non dare praticamente nulla a nessuno.

Basta attendismo, Cortona deve riappropriarsi del ruolo di regia in Provincia nella ripartenza post covid, ad oggi invece non si può che constatare che sta soccombendo sempre di più e in maniera inesorabile per colpa di un'Amministrazione non all'altezza del momento storico che stiamo vivendo, e ciò non lo dice solo la minoranza ma molti cittadini e le altre amministrazioni con cui quotidianamente il Comune si trova a collaborare.

E’ il momento di cogliere l'occasione per fare scelte importanti, di campo, su come immaginiamo la nostra Cortona nei prossimi anni, magari trasformando il modello di turismo che fino ad oggi ha portato ricchezza ma che abbiamo visto non può durare all'infinito e va necessariamente rimodulato in funzione di questa storica emergenza.

Purtroppo l’ultimo atto di quest’Amministrazione va proprio nella direzione opposta, con la spesa di oltre 75mila euro per un Natale che forse nessuno potrà festeggiare e che avrebbe dovuto vedere un lavoro certosino di riduzione delle spese come fatto da numerosi Comuni anche a noi vicini e come avevamo letto anche qualche forza di maggioranza aveva auspicato.

Ribadisco quanto richiesto qualche settimana fa sulla necessità di un tavolo di lavoro tra tutte le forze in Consiglio comunale e mi auguro, visto anche la recente disponibilità del presidente del Consiglio comunale, che lui stesso e i capigruppo non vogliano sottrarsi a questo delicato compito e delegare in bianco a sindaco e Giunta tutte le scelte riguardanti il nostro territorio".

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