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Venerdì, 12 Agosto 2022
Politica

Dal Pd bordate su Ghinelli: "Sindaco, pensi alla città e non al suo futuro"

Il coordinatore comunale Bracciali attacca: "Tempo perso per iniziative che puzzano di politichese. Arezzo ha bisogno di una guida che non c'è più"

Mercoledì il sindaco Alessandro Ghinelli aveva annunciato l'intenzione di ospitare ad Arezzo i colleghi amministratori del centrodestra regionale "per un momento di riflessione politica ma soprattutto di elaborazione, molto pragmatica, per scrivere un nuovo progetto per l'Italia, partendo dalla Toscana"

Oggi è arrivata la risposta del Partito Democratico, firmata dal coordinatore comunale Matteo Bracciali.

"Il sindaco Ghinelli la smetta di mettere Arezzo al centro dei suoi pensieri solo quando riguarda il suo personale futuro politico. La città non è a sua disposizione ma dovrebbe essere esattamente il contrario e Arezzo merita il centro del palcoscenico per le politiche di sviluppo, di solidarietà, di valorizzazione culturale e turistica che non ci sono.

La realtà dice, infatti, che la città non ha più un sindaco da molto ormai e si vede dai dossier più importanti che sono fermi: sui lavori pubblici e urbanistica, con il nuovo piano regolatore bocciato sulle linee strategiche principali e i cantieri pubblici in città che sono rimasti fermi per mesi, come sulla rotonda di via Fiorentina dove la responsabilità è sua e del progetto che ha proposto. 

La realtà dice anche che se non fosse per la mole imponente di risorse messa a disposizione del Governo, voi non sareste riusciti a vedere finanziato nulla: sempre agli ultimi posti delle graduatorie e sul progetto di rifermento, “la Public library” allo scalo merci, neppure classificati. Questo significa tempo e opportunità perse per tutta la comunità. 

La realtà dice che la città invecchia e non esiste una strategia per accompagnare questo processo e sostenere le famiglie, tanto che siamo agli ultimi posti nelle classifiche delle città italiane su questi temi. Sulla città giovane ancora meno, e questo lo vediamo ogni giorno e ogni notte purtroppo. 

La realtà dice che le famiglie avrebbero bisogno di politiche sociali su misura come i progetti di vita di ognuno. La risposta sono i click day dove l’indifferenza verso le diverse situazioni familiari è palese.

La realtà dice che in una città dove chi fa imprese ha bisogno di ragazzi pronti alle sfide del futuro, non c’è neppure un assessorato al lavoro, come se il problema non riguardasse il Comune di Arezzo.

Allora, prima di iniziare a pensare al suo futuro politico e personale con questa iniziativa che puzza di politichese, Ghinelli pensi alla città, che ha bisogno di un sindaco che, da troppo tempo, non c’è più".

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