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"Per il PD plurale e unito. Un congresso straordinario per Arezzo Democratica"

Il commento di Giuseppe Giorgi, consigliere regionale Assemblea Pd Toscana

Di seguito riportiamo l'intervento di Giuseppe Giorgi, consigliere regionale Assemblea Pd Toscana in merito al prossimo consiglio comunale del Pd Arezzo.

"Auspico un confronto di proposta, un rilancio del partito attraverso un campo aperto che porti il Pd aretino ad essere speranza e luogo di partecipazione democratica. C’è una minorità della politica che, salvo rarissime eccezioni, ha “murato” Arezzo ed è l’assenza di una prospettiva culturale, turistica di qualità. Gli intellettuali aretini silenti, i circoli culturali troppo autoreferenziali, il turismo mordi e fuggi dato in “pasto” a uno zoning limitato che non conosce e fa riconoscere la Città dei Grandi. Il Centro Storico va valorizzato con cura e una pedonalizzazione ampia, concordata con operatori turistici e commerciali. Arezzo ha tutte le caratteristiche per creare prospettive di lavoro se si aggancia su Cultura e Turismo a livello europeo e internazionale a un disegno di Città europea, se promuove la relazione Cultura – Arte – Turismo a partire dai suoi Grandi. C’è bisogno di Arezzo Capitale Italiana della Cultura 2030 con sinergie che promuovano la Bell’Arezzo con un movimento che unisca professionalità e politica.

Il Lavoro è ragione fondativa del PD, quello aretino può all’insegna di grandi campagne nazionali come il salario minimo garantito, la difesa della VITA dei lavoratori “ è di questi  giorni la consonanza della Segretaria nazionale Elly Schlein a una proposta nata anche ad Arezzo, di una grande leva italiana d’Ispettori del Lavoro”, la formazione professionale continua; promuovere e accompagnare Arezzo città delle manifatture di qualità, dei nuovi e vecchi mestieri, dei turismi del ben essere, dei servizi, della cura alla persona, delle opportunità. Arezzo città moderna che punti con decisione a realizzare la transizione digitale, Arezzo città europea. Il Pd si apra con metodo: la Convenzione Comunale delle Attività Produttive e delle Associazioni.

Arezzo verde, la cura di Arezzo, Arezzo Capitale della Toscana orientale. Non si vive bene in una città sciatta, basterebbero le buche di via Calamandrei a far di Arezzo una città trascurata. Il dissesto stradale e l’alberofobia sono segni distintivi della destra; il PD può proporre l’alternativa della città green, della Ciclopolitana, di una mobilità nuova scorrevole e sicura, della cura delle Zone abbandonate al disastro ambientale (ex Lebole, mercato ex Ortofrutticolo, ex UnoaErre), ex, ex, ex, promuoviamo noi Democratici un Patto di Comunità, un Patto di Cittadinanza  su decoro, manutenzione, i parchi Piazze di Vita.

Il PD aretino politico e sociale. Con l’Associazionismo va praticata la quotidianità delle attese e dei progetti solidali non l’episodicità semmai preelettorale. Il PD è partito popolare se sa partecipare alle politiche di sostegno alle nuove e vecchie povertà, sia partito dell’accoglienza, dell’interdipendenza, dell’interculturalità. L’imbarbarimento delle “polveri sociali” porta a insicurezza e conflitto.

C’è ad Arezzo una questione sicurezza.

Affrontiamola con proposte e idee (il carabiniere di quartiere, la polizia municipale e il territorio, i tanti immobili comunali chiusi da riusare per i senza casa). È abominevole che una amministrazione pubblica (il Comune) utilizzi vigilantes privati come presidio dei giardini. L’Alternativa è prevenzione e servizi territoriali, di quartiere (in questo i Fondi sociali Europei  potrebbero aiutare) Siamo in prossimità di elezioni Europee importantissime. Fare l'Europa per fare la pace. Arezzo è la città capoluogo di una provincia che ha giganti spirituali come La Verna e Camaldoli, simboli di pace, perché non proporre e concretizzare l’adesione di Arezzo alla Rete Internazionale delle Città della pace?"

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