Pd: "Arezzo Casa, un’altra vergogna per la destra aretina"

Il Partito democratico si focalizza sull'operato dell'assessore Nisini e sull'indicazione di Lorenzo Roggi come presidente

Il Partito democratico di Arezzo interviene sul rinnovo del Cda di Arezzo Casa spa focalizzandosi sull'operato dell'assessore Tiziana Nisini e sul nome di Lorenzo Roggi, indicato come possibile presidente.

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"Mentre assistiamo all’imbarazzo della destra aretina sul caso Coingas, la vicenda del rinnovo del CdA di Arezzo Casa è un ulteriore esempio di bramosia di potere e poltrone ed è doveroso raccontare la verità, in particolare sull’atteggiamento dell’assessore Nisini che, per conto del comune di Arezzo, sta gestendo la vicenda.
Nel suo ruolo istituzionale, dovrebbe sostenere il dialogo tra i sindaci per un’equilibrata composizione del CdA capace di rappresentare tutte  le vallate e le sensibilità politiche in linea con quello con quello che è stato sempre fatto. Invece assistiamo ad un atteggiamento di segno opposto: non solo non c’è mai stato neppure il tentativo di trovare insieme ai sindaci del centro sinistra una soluzione ma si è proceduto per imposizioni. La prima e per noi non accettabile è l’indicazione del presidente in Lorenzo Roggi, espressione della Lega ed esponente di Casa Pound. Una figura politica che riteniamo non condivisibile per presiedere un ente così importante.
E’ interessante ricordare che il comune di Arezzo ha un atteggiamento bipolare sulle nomine: da un lato istituisce, attraverso il consiglio comunale, un albo per raccogliere curriculum di profili candidabili per l’inserimento nelle partecipate, dall’altro vediamo una disattesa totale nei comportamenti conseguenti.
Oltre a questo, per onestà di cronaca, è opportuno ricordare come dopo giorni e giorni di una vana ricerca di un contatto con il sindaco Ghinelli, è pervenuto un messaggio nella notte prima dell’assemblea di Arezzo Casa che recitava: “avete due nomi per il CdA di Arezzo Casa?” Crediamo che una proposta di questo tipo sia un’offesa alla democrazia e alle Istituzioni.

Arezzo Casa è una società con un’attività molto particolare, fino ad oggi ben gestita e in condivisione. Per il futuro ci auguriamo soltanto che il centro destra consideri la casa come un tema centrale anche se è evidente che l’unico interesse è quello di occupare l’azienda.

Per quanto riguarda le modalità di votazione del CdA,  il centro sinistra non ha nessuna pretesa e ricorda che Arezzo Casa ha uno statuto approvato anche dal Comune di Arezzo, che definisce le modalità di elezione a scrutinio segreto qualora non ci fosse unanimità nella scelta del CdA e ad oggi siamo lontanissimi da questa possibilità."

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